«La fusione non porta vantaggi e risparmi»

3 Marzo 2024

De Vincentiis contro il ministro Zangrillo: non conosce i nostri problemi, c’è tempo per ripensarci

MONTESILVANO. «È evidente che non gli sono state spiegate bene tutte le questioni riguardanti la fusione dei tre Comuni». Così il presidente del consiglio comunale di Montesilvano, Ernesto De Vincentiis della Lega, ribatte alle dichiarazioni del ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, che venerdì in visita in Abruzzo ha espresso un plauso al progetto della Nuova Pescara. L’esponente del governo Meloni, ricevuto in municipio a Pescara dal sindaco Carlo Masci, dal deputato Nazario Pagano e dal presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, tutti di Forza Italia, ha definito la fusione «un modello vincente» coerente con il processo il ministro portando avanti «sulla strada verso la semplificazione delle procedure amministrative e per abbattere gli ostacoli burocratici che sono sempre stati un limite in Italia».
«Al contrario di quanto ha dichiarato», replica De Vincentiis, «le risposte che i cittadini riceveranno saranno caotiche e poco efficaci ai bisogni concreti di tre realtà differenti sotto tutti i punti di vista, da quello identitario ai servizi fino alle tariffe che dopo l’unione ciascun residente sarà costretto a pagare. È un modello che non è stato mai effettuato finora in Italia, perché si è capito che la fusione di tre comuni, con un numero di abitanti così elevato, non potrà generare altro che difficoltà dal punto di vista organizzativo dei servizi e sulla qualità della vita». De Vincentiis si dice, quindi, «costretto a smentire» il ministro Zangrillo che non ha assistito a tutte le difficoltà legate al progetto di fusione: «Anche in commissione consiliare a Montesilvano», aggiunge, «chi finora aveva portato avanti questa iniziativa difendendola a spada tratta, oggi si sta accorgendo che la fusione non porterà i vantaggi tanto decantati alla vigilia e che a rimetterci saranno purtroppo i cittadini e anche le imprese. Tecnicamente anche la fusione dei servizi come quello del Suap non porterà benefici alle attività produttive. Una fusione che non garantirà nemmeno la riduzione dei costi della politica, perché per la fusione occorrono milioni di euro che il governo deve ancora stanziare».
Ribadendo la sua contrarietà alla fusione, De Vincentiis sostiene che «ci sia ancora tempo per ripensarci». (a.l.)