La giunta Zaccagnini perde pezzi: il vice sindaco verso le dimissioni

14 Dicembre 2022

Antonella Falconio pronta a lasciare l’incarico dopo appena un anno, ma l’interessata non conferma Il primo cittadino: «Mi dispiace che abbia deciso di fermarsi». Santilli potrebbe prendere il suo posto

TOCCO DA CASAURIA. Il vice sindaco e consigliere Antonella Falconio verso le dimissioni dagli incarichi comunali ad un anno dall'ingresso nella giunta del sindaco Riziero Zaccagnini. Le voci delle dimissioni di Falconio, avvocato, politicamente vicina a Fratelli d'Italia, eletta nella lista Primavera toccolana, circolano già da qualche giorno a Tocco da Casauria, ma, contattata dal Centro, l'interessata ha preferito, al momento, non rilasciare alcuna dichiarazione per spiegare le ragioni che di una decisione che pare essere irreversibile.
Motivazioni che, a quanto si vocifera, potrebbero essere di natura personale, ma non sono escluse ragioni più prettamente politiche legate al partito. La lettera di dimissioni sta arrivando sul tavolo del sindaco Zaccagnini, ma fino a ieri pomeriggio non era stata ancora formalizzata. Qualora venissero confermate nelle prossime ore, le dimissioni del vice sindaco, al suo posto potrebbe subentrare il consigliere Maurizio Santilli, primo dei non eletti in una lista indipendente. Stringato il commento di Zaccagnini: «Mi dispiace che il vice sindaco Falconio abbia deciso di fermarsi qui, qualunque sia la decisione presa, va accettata, compresa e sostenuta. Io le sono vicina».
Il sindaco di Rifondazione, che ha avuto diversi colloqui con il suo vice nelle ultime ore, esclude che ci possano essere ragioni legate alle posizioni politiche differenti essendo Falconio vicina a Fratelli d'Italia. Una posizione sicuramente singolare, ma ben accolta in campagna elettorale e, anzi, spinta dai vertici regionali del partito, che non ha impedito a Falconio di lavorare in sinergia e con grande entusiasmo al fianco del sindaco Zaccagnini, in questi primi mesi del suo secondo mandato consecutivo dal 2016, il terzo se si considera il mandato del 2007 interrotto nel 2010. Ora si attende solo la conferma delle dimissioni oppure una inattesa, quanto improbabile, retromarcia.