La Grande Guerra in un libro
Il 2014 come il 1914, tra crisi dell'Europa ed economica, tra difficoltà di leadership degli Stati Uniti e il Medio Oriente in fiamme? Queste e altre domande vengono affrontate nel libro “La Grande...
Il 2014 come il 1914, tra crisi dell'Europa ed economica, tra difficoltà di leadership degli Stati Uniti e il Medio Oriente in fiamme? Queste e altre domande vengono affrontate nel libro “La Grande Guerra. Raccontarla cent'anni dopo per capire l'Europa di oggi”, in edicola da oggi con “L'Espresso” (384 pagine al prezzo di 12,90 euro). Scrive nel capitolo dedicato alle vicende mediorientali, Gad Lerner: «Potessero tornare al 1914 forse i governi di Londra e Parigi farebbero ogni sforzo per sostenere la traballante impalcatura della Sublime Porta e del suo sultano». E ancora, se il simbolo dei nazionalismi e irredentismi è stato cent'anni fa Gavrilo Princip, l'uomo che a Sarajevo ammazzò l'erede al trono austriaco Francesco Ferdinando e sua moglie, con le dovute differenze oggi abbiamo a che fare con Marine Le Pen, leader del francese Front National che dell'ostilità all'Europa è diventata la portavoce più efficace e pericolosa. Cent'anni fa, la Germania del Kaiser faceva paura. Oggi, Angela Merkel è accusata di mire egemoniche. Un capitolo è dedicato all'Italia. Alla sua politica estera, e il suo peso sempre minore sullo scacchiere internazionale, denunciato in un'intervista da Emanuele Macaluso.

