La guerra blocca i progetti con l’Ucraina

2 Marzo 2022

Interrotto lo studio ambientale dell’associazione Nuovo Saline con gli enti e l’università di Leopoli

MONTESILVANO. Il conflitto in Ucraina tocca da vicino i volontari dell’associazione Nuovo Saline Onlus di Montesilvano. L’invasione russa dell’ultima settimana, infatti, non ha colpito direttamente solo il presidente Gianluca Milillo che, essendo sposato con una donna ucraina, vive il dramma di avere dei familiari in una zona guerra, ma ha anche interrotto le attività di un progetto internazionale promosso nel Paese dell’Est in collaborazione con enti locali e l’Università di Leopoli.
Si tratta di “Astacus”, un’iniziativa promossa dall’associazione montesilvanese che ha progettato un innovativo sistema di allevamento di crostacei d’acqua dolce (che danno il nome al progetto) a basso consumo energetico e a bassissimo impatto ambientale. Un progetto che, alla fine del 2021, aveva visto Milillo e altri volontari trascorrere un mese in Ucraina proprio per portare avanti le attività, sia di ricerca che burocratiche e amministrative. Dopo aver continuato le attività di ricerca anche nel fiume Saline in questi mesi, se il conflitto non fosse esploso, i volontari sarebbero presto tornati sui fiumi ucraini per proseguire la sperimentazione. Ed è quanto sperano di fare presto, lanciando un messaggio di solidarietà a chi oggi vive nella paura, senza tuttavia perdere il coraggio. «Fino a novembre di quest’anno», spiega Milillo, «una nostra delegazione di tecnici era in Ucraina dove in collaborazione con diversi dipartimenti del Politecnico dell’Università di Leopoli, enti ministeriali, regionali e locali ucraini, coordinati da Nuovo Saline Onlus per l’attività di ricerca zoologica, si progettava un sistema di conservazione e allevamento innovativo di una particolare specie di crostaceo dulciacquicolo. Le attività avrebbero dovute riprendere alla fine dell’inverno, ma l’invasione sovietica a danno di questo popolo ha fermato ogni possibilità. Siamo costantemente in contatto con i nostri colleghi e amici in Ucraina», prosegue il presidente dell'associazione, «condividendo con loro la paura, le speranze e fierezza di questo eccezionale popolo. Nuovo Saline Onlus non fa politica e ovviamente non può inviare nell'immediato aiuti concreti alla popolazione locale, pertanto chiediamo di unirvi a noi nella preghiera affinché questo assurdo conflitto abbia fine e torni la pace e la speranza per il popolo ucraino». (a.l.)