La guerra del bagno pubblico

11 Maggio 2018

La maggioranza lo vuole in piazza, l’opposizione nel Parco dei 120 alberi

SAN GIOVANNI TEATINO. C’è chi lo vuole al parco dei 120 Alberi, chi lo vuole in piazza. Chi lo considera un “segno di civiltà”, chi un “obbrobrio”. Il gabinetto pubblico di Sambuceto, dotato di bilancia pesapersone e fasciatoio per bebè, fa litigare maggioranza e opposizione, sui costi di gestione, sulla localizzazione e anche sul numero di utenti. Piazzato due anni fa in corso Italia, quasi piazza San Rocco, davanti al Parcobaleno, la toilette comunale è finita al centro di una querelle tra il vice sindaco Giorgio Di Clemente e il consigliere di minoranza Efrem Martelli, che ritiene inutile e inutilizzata la toilette in piazza mentre il parco è senza gabinetto, tranne un bagno chimico in funzione fino a ottobre.
«Per quanto concerne il bagno nel Parco dei 120 Alberi, motivi di bilancio finora non ci hanno permesso una soluzione definitiva, ma ci stiamo lavorando», afferma Di Clemente su Facebook. «Se fosse stato per Martelli, che faceva parte dell’amministrazione prima di Marinucci, in quel parco non ci sarebbero nemmeno i 120 alberi, visto che il loro progetto era la costruzione di appartamenti. Riguardo al bagno di piazza San Rocco, conta oltre 1.300 utenze l’anno. Non siamo stati bravi, forse, a intercettare una necessità comune, dando un segno di civiltà?».
«Quel bagno in piazza è proprio un cesso – replica Martelli – costato 37.568,95 euro, con un canone annuo per manutenzione di 3611,20 euro. L’incasso 2017 ammonta a 138,20 euro, ovvero 691 utilizzi, meno di due al giorno, da 20 cent l'uno. Per di più, in una zona con tanti bar, dove i cittadini possono entrare per il wc e magari consumano anche per un caffè. Non dico tanto ma almeno avere la lungimiranza di inserire un bagno nel progetto del parco dei 120 alberi. Però per farlo in un posto inutile i soldi sono usciti».
Gabriella Di Lorito