La Ico ci crede e punta alla crescita

Pianella, acquistato nuovo macchinario per gli imballaggi capace di fabbricare cartoni stampati fino a sette colori
PIANELLA. È affidato a un nuovo macchinario, in grado di fabbricare cartoni stampati fino a sette colori, l’aumento della capacità produttiva dello stabilimento di imballaggi Ico, nel polo industriale di contrada Conoscopane, a Pianella.
Per la storica azienda abruzzese si tratta di un’acquisizione importante che sta a testimoniare la volontà di crescita di una solida realtà industriale che, dopo aver rilevato, un anno fa, dalla Kimberly Clark, la fabbrica di Alanno per la produzione di carta tissue, conta all’incirca 350 dipendenti dislocati in quattro stabilimenti.
L’incremento della produzione nell’opificio di Pianella è una buona notizia, un luce nel buio pesto della crisi. Nata nel 1952 a Sambuceto, la Ico nel settore della lavorazione del cartone ondulato è l’unica azienda italiana ad avere, in uno stesso stabilimento, l’intero ciclo produttivo della produzione di carta, cartone e scatole. In un momento difficile a livello congiunturale, punta sull’eccellenza della propria manodopera e investe in un impianto di alta qualità per mantenere standard elevati e un ruolo di primissimo piano tra gli scatolifici italiani.
«L’arrivo di questo nuovo macchinario è il segno tangibile di ciò e della necessità di rispondere alle richieste dei mercati con la qualità e la versatilità che essi ormai richiedono», spiega l’ad Manlio Cocchini. Per espandere la platea dei clienti, di recente la Ico ha aggiunto al proprio organico un nuovo direttore commerciale, il 47enne Paolo Pirozzi, proveniente da una multinazionale del settore che vanta già numerose esperienze in Italia e all'estero.
«Il suo contributo sarà fondamentale per la crescita della Ico», afferma Cocchini, «nella nostra azienda le persone fanno la differenza, di questo siamo sempre stati convinti, per questo abbiamo voluto lavorare su due fronti. Da un lato abbiamo implementato il parco dei macchinari, con un impianto di straordinaria qualità. Dall’altra abbiamo inserito la figura di un nuovo direttore commerciale, individuando in Pirozzi l’elemento ideale per i nostri obiettivi. Per noi l’eccellenza è una abitudine, sia dal punto di vista delle risorse umane che per gli impianti».
Il tema della sicurezza è sempre in primo piano nell’azienda Ico, dove recentemente ai dipendenti è stato consegnato un orologio con la frase «è sempre l’ora della sicurezza» stampata sul quadrante, un gesto con cui il management celebra e condivide con tutti i membri della famiglia Ico il premio “Obiettivo Zero” conseguito per la sicurezza sul lavoro, assegnato dalla fondazione Giuseppe Lazzareschi per il tempo trascorso senza infortuni. Non si trascura nemmeno l’ambiente: «Stiamo attuando un riciclo di prossimità», conclude Cocchini, «limitiamo le emissioni di Co2 in atmosfera. Crediamo nel rispetto dell’ambiente e riteniamo necessario trasmettere alle giovani generazioni l’attenzione al rispetto della natura. Anche per questo nella settimana europea della riduzione dei rifiuti, a novembre, accoglieremo le scuole nei nostri stabilimenti».
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