La Ico interrompe la produzione

21 Ottobre 2022

Alanno. Per i 35 addetti la Cgil chiede la riconversione negli altri stabilimenti

PESCARA. «I lavoratori della Ico di Alanno rimarranno in cassa integrazione (a zero ore) fino alla fine dell’anno. E forse anche oltre, ma questo dipende dal governo centrale. Niente licenziamento, è stato scongiurato almeno per ora, anche se la produzione di carta per uso domestico nello stabilimento di Alanno è ferma e non c’è la possibilità che riprenda», come d’altronde era stato già annunciato dai vertici aziendali per via dei costi energetici eccessivi. «Ma la Cgil punta, per tutti e 35 i lavoratori, al reimpiego negli altri stabilimenti della Ico, che si trovano a San Giovanni Teatino e Pianella (ce n’è uno anche a Foggia)». Fa il punto Guido Cupido, della Slc Cgil, che punta a trovare una soluzione per i lavoratori della Ico, protagonisti del «primo caso drammatico di una azienda che ha deciso di chiudere per via dei costi energetici troppo alti».
Dopo aver ottenuto, nell’ambito della procedura in Confindustria, ulteriori 13 settimane di cassa integrazione, oltre le prime 52, e aver scongiurato il licenziamento, il sindacato conta di raggiungere altri obiettivi. «Abbiamo chiesto la riconversione del personale su altri siti produttivi (cartotecnica), mettendo in campo percorsi di riqualificazione e formazione. L’azienda è apparsa disponibile a valutare quali e quanti addetti avviare alla riconversione, spiega il sindacalista della Cgil. «Noi riteniamo che sia possibile procedere in questo senso, visto che gli stabilimenti sono sotto organico, e tendendo conto degli orari di lavoro, del ricorso allo straordinario e del precariato. Vogliamo salvarli tutti e 35 e, se non dovesse essere possibile, vogliamo capire se ci sono altre soluzioni, come i prepensionamenti, con un incentivo all'esodo. All’azienda», conclude Cupido, «chiediamo di farsi carico della responsabilità sociale e proveremo anche ad aprire un percorso a livello politico. Non è escluso, poi, che il Governo rifinanzi la Cassa», conclude Cupido immaginando cosa potrà accadere a gennaio. (f.bu.)