La Lega annuncia: «Noi assenti»

13 Ottobre 2020

I tamponi ai consiglieri fanno saltare il voto sui fondi al Napoli calcio, è una stoccata politica a Marsilio

L’AQUILA. Il Covid fa saltare il consiglio regionale. O, meglio, permette alla Lega di prendere la palla, anzi, il tampone, al balzo, e dare un segnale forte a Marco Marsilio. È proprio Vincenzo D’Incecco (Lega), il presidente della prima commissione (Bilancio), ad annunciare che oggi i consiglieri salviniani non si presenteranno in aula. D’Incecco lo ha detto ieri sera, prima di rinviare d’acchito la commissione che, oggi alle 14, avrebbe dovuto approvare la variazione di bilancio da 1 milione e 220 mila euro inerente la convezione tra la Regione Abruzzo e il Napoli Calcio, tema molto caro al governatore Marsilio. Ma i fatti sono precipitati e hanno dato al Carroccio lo spunto per far rinviare il consiglio. È questo il tema che già da ieri sera teneva banco negli ambienti politici regionali, al punto che anche l’incontro avvenuto in serata nella sede pescarese di Forza Italia tra Nazario Pagano, Mauro Febbo e altri azzurri per studiare la strategia da intraprendere nella crisi del centrodestra, non avrebbe partorito, per ora, nulla. Ma andiamo per ordine.
Ieri si sparge la notizia che è positivo al Covid un giovane membro dello staff della Lega in consiglio regionale (vedi articolo nella pagina precedente). Immediatamente vengono disposti tamponi a tappeto per controllare le persone venute in contatto con il giovane leghista. Da lì a poche ore è lo stesso presidente Lorenzo Sospiri a rinviare il consiglio, previsto per oggi alle 11, alle 15.30, posticipando anche la prima commissione alle 14. Quattro ore per poter far eseguire i tamponi anche tra i consiglieri. Ma è la Lega a sfasciare i calcoli. Ed è D’Incecco ad annunciare, già da ieri, che i consiglieri salviniani oggi non si sarebbero presentati in aula. Così salteranno certamente l’approvazione della variazione di bilancio per la convenzione con il Napoli Calcio così come il via libera alla vendita dell’autoporto di San Salvo, di proprietà dell’Arap (Agenzia regionale attività produttive). Passaggio, quest'ultimo, che avrebbe dovuto spalancare le porte dell’Abruzzo al colosso Amazon, intenzionato ad aprire nel comune chietino un nuovo, enorme polo logistico: un investimento da 250 milioni di euro che, a regime, darà lavoro a oltre 3mila persone. Ma oggi potrebbe accadere di tutto.
Sta di fatto che la Lega ha dato il suo segnale chiaro agli alleati del centrodestra, Fratelli d’Italia e Forza Italia, dopo la doppia debâcle a Chieti e a Avezzano, attribuita nel primo caso alle scelte di Febbo e nel secondo a Forza Italia (leggi Pagano).