La Lega avverte il sindaco Masci: «È ora di fare il rimpasto in giunta»

Superata la tornata elettorale, il Carroccio torna alla carica per chiedere un tagliando di metà mandato Carota è pronta a entrare, rispunta l’ipotesi di sostituire l’assessore di Fratelli d’Italia Paoni Saccone
PESCARA. A 24 ore dalla conclusione delle elezioni amministrative, le acque al Comune di Pescara si agitano di nuovo. Ieri, la Lega è tornata alla carica per chiedere al sindaco un tagliando di metà mandato con un eventuale rimpasto in giunta.
Ora, i tempi sembrano essere maturi per fare quegli aggiustamenti nell’esecutivo comunale che il Carroccio richiede da diverso tempo e che Carlo Masci continua a rinviare. Tra l’altro, la situazione politica nel frattempo è anche un po’ cambiata. L’uscita dal Movimento 5 Stelle del consigliere Giampiero Lettere e il suo ingresso nel gruppo misto ha indebolito l’opposizione e, come qualcuno sostiene, ha di fatto rafforzato la maggioranza più a destra. Inoltre la Lega vanta 9 consiglieri, dopo l’arrivo di Massimo Pastore da FdI, ma soli tre assessori e un presidente del consiglio comunale.
Ben diversa la posizione di Fratelli d’Italia che appare sovradimensionata, perché adesso ha solo due consiglieri e ben due assessori in giunta.
Da qui l’ipotesi che possa essere proprio un assessore di FdI a doversi sacrificare per fare posto all’ingombrante Lega. E il nome che si fa è sempre quello dell’assessore alla cultura diFdI Mariarita Paoni Saccone, che tra l’altro è un’esterna non essendo stata eletta alle comunali del 2019. L’obiettivo della Lega è far uscire una donna per fare entrare Maria Rita Carota, consigliera del Carroccio, nonché presidente della commissione consiliare Politiche sociali.
Sembra più difficile, invece, lo scambio alla pari in casa Lega tra Carota e l’assessore donna allo sport Patrizia Martelli. Secondo fonti bene informate, il sindaco avrebbe apprezzato molto il lavoro svolto da Martelli in questi due anni e non sarebbe disposto a rinunciare alla sua collaborazione.
Insomma, il rimpasto non appare affatto facile da mettere in pratica e forse anche per questo motivo Masci ha più volte rimandato l’operazione. Ma la Lega non sembra più disposta a rinviare ancora. Lo si deduce dalle parole pronunciate ieri dal capogruppo regionale e comunale del Carroccio Vincenzo D’Incecco. «A parte la questione elezioni che ci ha un po’ impegnato», ha affermato D’Incecco, «la richiesta al sindaco rimane in piedi. Il discorso tecnicamente non è stato mai sospeso, anche se siamo stati impegnati in queste settimane su un altro fronte, quello della tornata elettorale. La questione di un tagliando di metà mandato è assolutamente in agenda».
«Per il momento, Masci non ha convocato riunioni di maggioranza su questo tema», ha detto il capogruppo, «ma è chiaro che adesso bisogna sollecitarlo. La questione, comunque, non era sopita. Le pressioni fatte all’epoca rimangono attuali, ma ora si deve accelerare, perché come sempre accade a metà mandato si deve fare un tagliando delle cose da fare e delle cose da sistemare, nonché di una riflessione su cosa bisogna fare nei prossimi due anni e mezzo di consiliatura». «Ove ce ne fosse bisogno», ha aggiunto, «si dovrà intervenire anche per rafforzare l’esecutivo comunale. Si parte, però, sempre dal ragionamento delle cose da migliorare e che cosa bisogna fare per la città». «L’eventuale rimpasto», ha spiegato, «è solo una parte del ragionamento. La questione è la seguente: a metà mandato qualsiasi ente deve fermarsi e deve ragionare su quello che è stato fatto e su quello che deve essere fatto per affrontare la seconda parte del mandato. In base a questo c’è anche la dinamica legata alle deleghe degli assessori che devono essere ristrutturate per i prossimi due anni e mezzo, partendo dal fatto che abbiamo già fatto tanto, ma è necessario migliorare alcuni aspetti. Dobbiamo capire insieme dove dobbiamo andare a parare per migliorare alcuni obiettivi amministrativi».
«Eventuali modifiche alla giunta sarebbero una conseguenza», ha osservato D’Incecco, «se tra le cose da fare ci si accorge che bisogna migliorare degli aspetti, questo può portare con sé anche un ragionamento legato alle deleghe e alle persone in giunta. Il tema è cosa dobbiamo fare per migliorare. Se tutto andasse perfettamente, non ci sarebbe bisogno di tutto questo. Andiamo bene su tanti fronti, su altri dobbiamo migliorare. La maggioranza si deve riunire per affrontare le cose ancora in sospeso. Spero che si faccia un incontro prima possibile».

