La Lega: ci candidiamo in 99 Comuni

10 Marzo 2019

Bellachioma svela il piano di Salvini: nuovo partito e altri iscritti, poi la conquista di Pescara, Montesilvano e Giulianova

SAN GIOVANNI TEATINO. La Lega pigliatutto alza la mira. Cavalca l’onda dopo il trionfo elettorale del 10 febbraio per lanciare la sfida al resto della politica abruzzese.
«Ci presenteremo con il nostro simbolo in tutti i 99 comuni delle prossime elezioni amministrative. Saremo ovunque, anche nei più piccoli. Il candidato sindaco di Pescara sarà leghista. Sugli altri due grandi centri cercheremo una sintesi con gli alleati, ma le nostre percentuali sono altissime». Anche Montesilvano e Giulianova sono prenotati da Giuseppe Bellachioma, segretario politico abruzzese che parla di un momento storico della Lega mentre annuncia la sua opzione globale durante la conferenza stampa, organizzata ieri pomeriggio a Dragonara di San Giovanni Teatino, per celebrare gli eletti alle regionali. Ma i dieci neo consiglieri ai quali si sommano 4 assessori, che lasciano poco spazio agli altri partiti, compreso il fuoco amico, sono in realtà solo un pretesto per fare quello che viene ribattezzato “il discorso di Dragonara” da cui parte il laboratorio Abruzzo della Lega.
Il segretario Bellachioma ha svelato i veri obiettivi di Matteo Salvini, proprio nel giorno del 46esimo compleanno del leader, annunciando anche di voler convocare un tavolo con tutti gli altri segretari dei partiti abruzzesi, anche dell’opposizione. Un Concilio Vaticano II applicato alla politica locale e, forse, ispirato dai metodi dell’antica Roma, per governare insieme l’Abruzzo. «Proposte e non proteste», è il motto del segretario che concede l’opportunità sia agli alleati sia al centrosinistra allargato di Giovanni Legnini e ai 5 Stelle di Sara Marcozzi, amici a Roma e avversari in Abruzzo.
La linea è dettata dall’alto, ribadisce Bellachioma che rivela la firma avvenuta mercoledì scorso a Roma, davanti a un notaio e alla presenza del segretario nazionale, per far nascere la Lega Abruzzo Salvini Premier, il nuovo partito di cui sarà segretario politico fino al 2022. Tre anni durante i quali la Lega che ha già ottenuto risultati persino superiori alle aspettative, dovrà strutturarsi e ramificarsi. Lo stesso accadrà in tutte le altre regioni in modo da creare una confederazione di associazioni che realizzeranno, attraverso la strada delle urne, il federalismo pensato all’origine.
Il piano di Salvini parte dalla vittoria in Abruzzo. Ma per creare il più grande franchising politico della storia d’Italia, occorre rispalancare le porte a chiunque voglia diventare leghista. Così Bellachioma fa un altro annuncio: «La Lega è aperta a tutti, occorre però rispettare una regola: prima il partito e Salvini e poi tutto il resto». Una giuramento di Pontida calato nella realtà abruzzese con un avvertimento: «La Lega non è un carro su cui si sale», sottolinea il segretario, «ma è un carro che si spinge!»
In questo scenario la Lega non può permettersi di perdere neppure uno dei pezzi buoni. Come Pietro Quaresimale, ex sindaco di Campli, super votato alle regionali ma rimasto fuori dalla giunta. Così ieri una stretta di mano, immortalata dai fotografi, ha fatto tornare il sorriso sul volto dell’ex primo cittadino nominato da Bellachioma capogruppo di 10 consiglieri regionali. Che vale come un assessorato di peso.
Ad aprire l’incontro, il deputato aquilano Luigi D'Eramo che ha ribadito il ruolo determinante della Lega per la vittoria di Marco Marsilio ed ha parlato di «rivoluzione del buon senso». Nulla a che vedere con la politica urlata del tipo “Roma ladrona”.
«Avvertiamo il peso e l'importanza di ciò che ci aspetta in Regione», ha spiegato D’Eramo, «siamo il primo partito d’Abruzzo, tutte le decisioni dipenderanno da noi. Da lunedì passeremo dalle parole ai fatti». In prima e seconda fila, di una platea gremita, ci sono consiglieri e assessori: dalla sorpresa Piero Fioretti a Emanuele Imprudente; dal trio in rosa, Verì, Bocchino e La Porta, al pescarese Luca De Renzis e il teatino Nicola Campitelli. Ci sono tutti. Bellachioma li ringrazia insieme all’intero popolo leghista, soprattutto i volontari «che hanno creduto in un sogno», dice prima di citare uno per uno gli eletti: gli assessori Imprudente, vicepresidente e assessore con deleghe all'Agricoltura, Caccia e Pesca, Parchi e Riserve naturali, Sistema idrico e Ambiente; Fioretti, assessore esterno con deleghe a Lavoro, Formazione professionale, Istruzione Ricerca e Università, Welfare, Enti locali e Polizia locale; l’architetto Campitelli, assessore con deleghe a Urbanistica e territorio, Demanio marittimo, Paesaggi, Energia, Rifiuti; Verì, assessore con deleghe a Salute, Famiglia e Pari opportunità.
E poi i neo consiglieri Fabrizio Montepara (2.899 voti), sindaco di Orsogna; Manuele Marcovecchio (4.288), sindaco di Cupello; Sabrina Bocchino (3.795), imprenditrice ed ex consigliere comunale di Vasto; Antonietta La Porta (3.566), di Sulmona; Simone Angelosante (3.824), reumatologo e sindaco di Ovindoli; Vincenzo D'Incecco (6.675), consigliere comunale a Pescara; Luca De Renziis (4.404), di Pescara; Pietro Quaresimale (8.695), ex sindaco di Campli; Emiliano Di Matteo (8.474), ex sindaco di Ancarano e infine Antonio Di Gianvittorio (6.217), vicesindaco di Notaresco.
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