La Lega: Marsilio decida su Febbo

8 Ottobre 2020

Lo stato maggiore riunito a Chieti: D’Eramo pronto a incontrare il governatore, si tratta sul rimpasto

CHIETI. Hanno riempito il comitato elettorale di Fabrizio Di Stefano, il candidato sindaco di Chieti che al primo turno del 20 e 21 settembre aveva messo da parte un vantaggio del 17%. Poi, quella dote di voti è stata dilapidata al ballottaggio con la rimonta di Diego Ferrara: lo stato maggiore della Lega si è riunito, dalle 19.30 di ieri a Chieti, per fare un processo a Mauro Febbo, l’assessore regionale di Forza Italia che non ha mai voluto appoggiare Di Stefano fino a mettere insieme un polo civico di 4 liste in grado di superare il 20%. Il faccia a faccia dei leghisti dopo le sconfitte a Chieti e Avezzano è andato avanti fino alle 23.30: le luci accese del comitato in centro non sono passate inosservate. Tutti d’accordo su un punto: la presa di posizione di Febbo, con il centrodestra diviso alle elezioni, non può essere ignorata.
Sul palco, il deputato Luigi D’Eramo, capo abruzzese del partito, alla sua destra un altro onorevole, Giuseppe Bellachioma, e a sinistra il senatore Alberto Bagnai. D’Eramo ha ripetuto all’esecutivo regionale del partito i concetti già elencati il giorno prima in conferenza stampa, proprio dallo stesso posto: «Ora basta, serve un discorso di chiarezza all’interno del centrodestra». E poi un altro pensiero: «A Chieti il centrodestra non si è diviso, Forza Italia ha deciso di essere fuori dal centrodestra». E questo, per D’Eramo, «è un dato politicamente importante».
Sul banco due opzioni: la prima da falchi, cioè chi vorrebbe una prova di forza e cacciare Febbo dalla giunta regionale Marsilio; la seconda da colombe, i sostenitori di una linea più morbida ma che lasci un segno. Il punto di mediazione potrebbe essere un rimpasto di deleghe tra gli assessori. E Febbo rischierebbe di perdere una delega pesante: le attività produttive, forziere sempre pieno di fondi europei. L’esito del vertice è questo: D’Eramo avrà un faccia a faccia con il governatore Marco Marsilio (Fratelli d’Italia), forse già oggi, per discutere dei rapporti con Forza Italia e poi riferirà a suoi. La Lega preme sul presidente e gli chiede di prendere una posizione. Poi, a seconda della risposta di Marsilio, la Lega valuterà la reazione da tenere.
In prima fila i consiglieri regionali Sabrina Bocchino e Vincenzo D’Incecco, il presidente della Tua Gianfranco Giuliante, il presidente del consiglio comunale di Pescara Marcello Antonelli, il consigliere di San Giovanni Teatino Efrem Martelli, e poi via via tutti gli altri, compreso Di Stefano. Nessuno è mancato all’appello: la Lega ha serrato i ranghi per difendersi dopo le sconfitte. Sconfitte che, secondo il Carroccio, sono arrivate anche a causa del fuoco amico. Tra i partecipanti anche la coordinatrice della Lega di Chieti Anna Lisa Bucci, il sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis, gli assessori regionali Nicoletta Verì e Piero Fioretti, il capogruppo in Regione Pietro Quaresimale e il consigliere Manuele Marcovecchio.