La maggioranza accelera: la legge si farà

Pietrucci: puntiamo a una fondazione a cui possano partecipare gli operatori economici abruzzesi
L'AQUILA. «La legge si farà». Il governatore Luciano D'Alfonso non ha molti dubbi e si dice pronto a impegnarsi di persona affinché l'iter di promulgazione e approvazione di una Film Commission a livello regionale possa trovare compimento. Una proposta che arriva dai consiglieri regionali Pd, Pierpaolo Pietrucci e Camillo D'Alessandro, per riprendere un discorso lasciato in sospeso da troppo tempo. «La volontà di ricostituire una Film Commission in Abruzzo è legata al segmento delle attività produttive», ha sottolineato Pietrucci a più riprese negli ultimi giorni.
Un'istanza condivisa con il Partito democratico dell'Aquila. In particolare, Stefano Albano, segretario cittadino Pd, aveva sempre parlato di questa proposta di legge nell'ottica di «formare un vero e proprio “sistema Abruzzo” di maestranze, competenze e professionalità del settore. Risorse che saranno coinvolte attraverso un percorso nella maniera più partecipata e aperta possibile, attraverso iniziative per chiamare a raccolta professionisti di tutte e quattro le province, perché la Film Commission non sarà aquilana o pescarese, sarà abruzzese, e attraverso il suo stesso successo sarà un contributo utile alla costruzione di un’identità regionale».
Di qui l'impegno di Pietrucci per concretizzare un percorso di oltre due anni. «Puntiamo a fare una struttura regionale per arrivare a una fondazione a cui possano partecipare gli operatori economici abruzzesi», ha rilanciato, «che possa lavorare per attrarre sul territorio le produzioni di film e fiction.
Si basa sugli esperimenti più riusciti nelle regioni italiane, come la Puglia e il Piemonte. L'Abruzzo può sfruttare in questo senso la vicinanza con Roma e le bellezze paesaggistiche, in molti casi già sfondi di film famosi. La Film Commission serve all’Abruzzo su due livelli. Primo perché una produzione cinematografica e televisiva che viene a produrre sul territorio porta lavoro ed economia: penso ad esempio alle attività di ristorazione e all’accoglienza. Recentemente alcune produzioni che sono venute sul territorio hanno lasciato fino a un milione di euro. La Film Commission creerà direttamente dei posti di lavoro».
Un iter che compirà un percorso trasversale. «Vogliamo confrontarci con il lavoro di esponenti politici come Mauro Di Dalmazio», ha proseguito Pietrucci, «per avere un'intesa trasversale come questa proposta di fatto merita. I film girati in Abruzzo promuovono il territorio a fini turistici. Basti pensare alla spinta che ha dato al turismo umbro una fiction come Don Matteo, o a quello siciliano un successo come il Commissario Montalbano. È un peccato che l'Abruzzo con le sue potenzialità non abbia una struttura del genere: dopo un anno così terribile per turismo abbiamo bisogno di strumenti di rilancio, e so già che ci sono produzioni interessate al nostro territorio, in particolare alle aree interne e al comprensorio aquilano, che per la particolarità del paesaggio possono offrire molto alla creatività dei registi e degli sceneggiatori».
Di qui, la necessità di cercare ogni momento utile per lavorare su un progetto che potrebbe rivelarsi un'opportunità anche per molti professionisti del settore, anche tra quelli che operano a livello locale. (fab.i.)
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