La mareggiata divora la spiaggia: danni e rabbia

Padovano (Sib Confcommercio): l’acqua è arrivata a ridosso degli stabilimenti Pesce (Imprenditori turistici): situazione inaccettabile, il Comune corra ai ripari
FRANCAVILLA AL MARE. Puntuali come un orologio svizzero, le prime mareggiate che si sono abbattute sul litorale di Francavilla hanno portato danni e acqua alta, in alcuni casi fin sotto gli stabilimenti. Più di un lido ha visto la sua spiaggia completamente sommersa dalla forza del mare, una scena tutt’altro che nuova da queste parti a cui non si riesce a porre rimedio, come denuncia il presidente di Sib Confcommercio Riccardo Padovano: «Luciano Pesce e io abbiamo lanciato l’allarme già 25 giorni fa. Abbiamo fatto presente all’amministrazione che in questo periodo ci sarebbe stata l’allerta meteo, che puntualmente si è verificata. Purtroppo i lavori per combattere l’erosione sono ancora fermi, nonostante l’appalto sia stato assegnato».
È un fiume in piena, Padovano che in un comunicato in cui denuncia i danni già subiti su tutta la costa abruzzese, torna a mettere l’accento sulla situazione di Francavilla, dove c’è il suo stabilimento “Baia delle Sirene”: «Spero che i danni subiti dal lido di mia figlia, dove l’acqua è arrivata fin sotto la struttura, possano quantomeno servire a velocizzare le procedure. Ma qui intorno sono tanti gli stabilimenti che hanno riportato danni, come L’Approdo, Nautilus e Bagni da Marcello, solo per citarne alcuni. A noi non interessa se l’intoppo arrivi dal Comune, dalla Regione o dalla ditta vincitrice della gara», puntualizza Padovano, «non abbiamo più tempo da perdere dietro alla burocrazia». Quindi torna sulla necessità di dare il via ai lavori, almeno con l’allestimento del cantiere: «Da adesso a metà dicembre è il periodo più critico, quello in cui le mareggiate possono arrivare da un momento all’altro. Se almeno si riuscisse a far partire i lavori questo ci consentirebbe di poter tamponare le eventuali emergenze prima che siano piazzati i pennelli. Perché ovviamente ci vorrà del tempo prima di completare il loro posizionamento, mentre la costa rimane esposta al mare grosso».
Rilancia l’allarme e chiede interventi rapidi e concreti, Luciano Pesce, presidente degli imprenditori turistici francavillesi: «Dopo il temporale della settimana scorsa, il maltempo di lunedì ha prodotto alcuni danni ma soprattutto ha lanciato un’importante avvisaglia: se non si fa in fretta rischiamo di rivivere le scene degli anni scorsi», dice Pesce. Che poi si domanda: «Ci era stato detto che i lavori sarebbero partiti a maggio. Perché siamo ancora fermi?». Con la sua associazione Pesce rappresenta 23 imprenditori turistici, molti dei quali coinvolti da vicino sul tema erosione: «Sono ovviamente preoccupati, alcuni di questi ieri mattina si sono svegliati e hanno trovato i loro stabilimenti immersi nell’acqua», continua il presidente di Itf. «E pensare che gli stabilimenti di cui parla Padovano si trovano tutti nella zona nord della costa, quella che sarà interessata dal posizionamento dei pennelli. Vorrei ricordare a chi di dovere che Francavilla ha anche una zona centrale e un’altra a sud, dove il mare produce gli stessi danni e contro i quali non esiste alcun piano di contrasto. Non è più una situazione accettabile. Adesso che la prima mareggiata è arrivata, chiediamo ancora una volta all’amministrazione di correre ai ripari».
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