«La mia 500 nuova sparita in pieno centro»

Lo sfogo del proprietario, residente in via Fabrizi: è successo anche a due miei colleghi, serve uno stop
PESCARA. I furti d’auto proseguono senza sosta in città, e aumenta l’allarme tra i cittadini. In ogni quartiere, senza distinzione. L’ultima testimonianza arriva da Alessandro Pomante, dipendente dell’ufficio postale di Santa Teresa di Spoltore, residente in pieno centro, in via Nicola Fabrizi.
Il 1° giugno scorso, il cittadino ha subìto il furto della sua nuova Fiat 500, un modello del 2021, parcheggiata alle 22 della sera precedente in via Nicola Fabrizi, angolo via Dante. Il mattino seguente, la vettura era sparita. Denunciato il furto ai carabinieri, il dipendente di Poste ha scoperto che a Pescara il fenomeno è in costante aumento. Tra i suoi colleghi, nello stesso periodo, sono stati segnalati e denunciati i furti di un’altra Fiat 500 nuova di zecca all’inizio di corso Vittorio Emanuele, vicino piazza Santa Caterina da Siena, di una Tiguan Volkswagen e di un Range Rover rosso. Ma la lista, stando alle denunce che arrivano alle forze dell’ordine negli ultimi tempi, potrebbe allungarsi a dismisura.
Il diverso “taglio” delle auto nel mirino dei ladri lascia pensare che a colpire in città non siano solo gli esperti del settore di Cerignola, ma anche malviventi che si muovono autonomamente per rifornire mercati diversi, come quello che porta le auto dall’Italia sull’altra sponda dell’Adriatico.
«Ci tengo a fornire la mia testimonianza», ha detto ieri al Centro Alessandro Pomante - affinché possa servire da sprone alle istituzioni e alle forze dell’ordine: parlando con colleghi e altri residenti è palpabile ormai in città un senso diffuso d’insicurezza legato all’argomento dei furti d’auto. In famiglia, dopo aver subito il furto della 500 di mia moglie, anche i miei bambini adesso hanno paura e mi chiedono di andare a controllare sotto casa che ci sia ancora la mia auto parcheggiata. Segno che di questa preoccupazione per il fenomeno risentono tutti, anche i più piccini che lo leggono dagli occhi dei genitori. Bisogna fare di più per alzare il livello di attenzione in città perché ritrovarsi di punto in bianco senza una vettura è un danno sia in termini pratici che economici, visto che dalle assicurazioni non si riesce mai a recuperare il valore intero dell’investimento fatto per acquistarla». (o.d.a.)

