«La mia esperienza più bella: animare la vita degli altri»

17 Dicembre 2015

PESCARA. «Mi chiamo Chiara, la mia storia comincia nel 2009, quando un aereo parte da Ancona ed atterra a Sharm el Sheik. Su quell'aereo c'ero anche io. Decisi di partire per l’ Egitto forse proprio...

PESCARA. «Mi chiamo Chiara, la mia storia comincia nel 2009, quando un aereo parte da Ancona ed atterra a Sharm el Sheik. Su quell'aereo c'ero anche io.

Decisi di partire per l’ Egitto forse proprio per dare una scossa alla mia vita, al mio futuro e iniziare un nuovo lavoro, o meglio quel lavoro che, a Pescara, in quel momento, non riuscivo a trovare. Ed eccomi arrivata in uno splendido paese arabo. A dire la verità, ero molto impaurita mentre lo guardavo attraverso il vetro della sala arrivi dell’aeroporto, mentre aspettavo il bus che mi avrebbe portato nel villaggio in cui avrei lavorato e vissuto per molti mesi.

Era il 3 novembre 2009, quando cominciò la mia “carriera" da animatrice turistica. Una lunga e produttiva esperienza per il mio bagaglio professionale. Sarei infatti tornata a casa quasi un anno dopo, per la precisione era il mese di giugno 2010 quando feci ritorno in Abruzzo, dopo sette lunghi mesi da matricola, lontana dagli affetti anche nel periodo di Natale.

Io, unica componente "nuova" in una équipe di sette elementi con molte più stagioni ed esperienza alle spalle, ma forte e pronta a superare ogni ostacolo, pur di fare bene il mio lavoro, per imparare quanto sia bello trasmettere un sorriso, ricevere l'abbraccio di un bambino che ti ringrazia alla fine di una vacanza. Ma anche la bella sensazione di entrare a far parte della vita di tante famiglie, preparare le scalette degli show, cucire un abito per lo spettacolo di Biancaneve con le tovaglie del ristorante. Insomma, essere attiva venti ore al giorno, senza ferie, ma sempre con un enorme sorriso sul viso!

Adesso posso dirlo, questa è stata l'esperienza più bella della mia vita. Un’opportunità che mi ha donato molto più di quello che avrei potuto immaginare!

A quella prima stagione ne sono seguite numerose altre, fino al settembre del 2012 quando insieme al mio attuale marito abbiamo deciso di tornare a mettere radici nella mia città: ed eccoci di nuovo in pianta stabile a Pescara, e come molte altre ragazze della mia età, ricomincio un lungo travaglio…alla ricerca del lavoro "fisso", ormai inesistente e introvabile per “quasi” tutti.

Comincia così una lunga pagina di precariato, tra lavoretti a progetto, contratti a tempo determinato, fino a cadere nella rete di un gran delinquente che dopo avermi assunto come responsabile delle risorse umane, applica il suo solito metodo di successo: non pagare a nessuno lo stipendio, nè alla sottoscritta nè a tutti gli animatori messi a lavorare nei vari villaggi turistici presi in appalto per la stagione estiva».

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