La missione dell’Angolo della pizza

17 Maggio 2015

Dalla sagra dei sapori d’Abruzzo 20 anni fa, l’escalation del locale di via Vespucci

PESCARA. «Quella che va di più? La pizza con le patate». Non ha dubbi Amelia Chiarini, 57 anni, di Montesilvano, titolare della pizzeria L'Angolo della pizza (anche da asporto), in via Vespucci 43/2, che gestisce insieme alla figlia, Marcella Martina, 31 anni, ormai da quindici anni.

Un locale che è diventato un punto di riferimento per tutta la zona, tanto da essere indicata dai lettori come una delle preferite dell’intera area metropolitana. Una soddisfazione non da poco per chi da tanti anni si dedica alla ristorazione.

Solo quella con le patate attira i clienti, signora Chiarini?

Anche la pizza rossa, quella tradizionale, va molto bene. Tra l'altro qui da noi vengono giovani, ma anche famiglie.

I tagliandi arrivati in redazione, che attestano la sua come una delle pizze più buone, la pongono tra le prime in classifica nel concorso indetto dal Centro.

Il nostro segreto sta soprattutto nell'usare gli ingredienti freschi. Niente scatolame. La pizza con la mozzarella fresca, infatti, si riconosce dal fatto che ci sia oppure no una patina bianca. E le nostre non l'hanno.

Insomma, il punto dirimente sarebbe nella qualità dei prodotti.

Non solo. Da noi conta molto l'accoglienza e noi siamo gente semplice. Con i nostri clienti infatti c'è un rapporto molto dialogante.

Lei 15 anni fa aveva 42 anni. Prima cosa faceva?

Mi arrangiavo, ho fatto anche la baby sitter. E l'idea della pizzeria è nata grazie a una parrocchia, la Beata Vergine Maria di via Sele, a Montesilvano.

Ossia?

Beh, tutto è partito con la prima sagra dei Sapori d'Abruzzo, venti anni fa, quando io e mio marito - lui si è occupato degli arrosticini - per l'occasione, abbiamo contribuito alla manifestazione offrendo delle pizze fritte. Ai tempi la chiesa era in legno.

Mentre invece ora è una realtà consolidata.

Certo, con i fondi che abbiamo raccolto, insieme a centinaia di famiglie, nell'arco di una decina di anni, abbiamo contribuito alla realizzazione della chiesa così com'è oggi. Infatti quella nostra della pizza la reputo una missione. Anche adesso, alla parrocchia del Cuore immacolato di Maria, quella di don Emilio Lonzi, in occasione delle feste di fine giugno, offriamo le pizze fritte.

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