La morte di Alessandro: spunta la droga

Tracce di stupefacente nel sangue del ragazzo, oggi l’autopsia. Inchiesta ancora senza indagati
PESCARA. È ancora contro ignoti il fascicolo che la procura di Pescara ha aperto sulla morte di Alessandro Di Nino, il giovane di 21 anni deceduto in rianimazione la mattina di sabato scorso, dopo essere stato trovato in fin di vita in una stanza dell'albergo Holiday, sul lungomare sud.
Il pm Rosangela Di Stefano, titolare dell'inchiesta, deve fare altre verifiche per avere un quadro più chiaro. Intanto il reato ipotizzato è quello di morte come conseguenza di altro delitto. In questo caso, stando ai primi accertamenti, la morte potrebbe essere legata all’assunzione di sostanze stupefacenti. Il primo esame eseguito al pronto soccorso dell'ospedale, quando Alessandro era ancora in vita, avrebbe dato la certezza della presenza di droga nel sangue. Da qui l'ipotesi dell'articolo 586 e la ricerca di chi avrebbe fornito la droga alla vittima. Ma molto dipenderà dal risultato dell’autopsia per la quale la procura ha incaricato il medico legale Ildo Polidoro che la eseguirà questa mattina: prevista per ieri, è slittata a oggi per eseguire prima il tampone per il Covid. Teatro della disgrazia è la camera d’albergo dove nella notte tra venerdì e sabato la vittima si è recata con un diciottenne di Roma, M.S., che l’aveva affittata per tre giorni. Cosa sia accaduto in quella camera non è stato possibile ancora ricostruirlo appieno in quanto l’amico romano sarebbe sceso per andare a prendere le sigarette e al suo ritorno avrebbe trovato la porta chiusa dall'interno, tanto che per entrare ha dovuto chiedere aiuto al portiere. Il romano è stato interrogato a lungo dai carabinieri che conducono le indagini e il suo racconto sarebbe ritenuto attendibile, anche perché in quella stanza sarebbe rientrato con il portiere. La vittima era in un lago di sangue e presentava ferite compatibili con la rottura del vetro della finestra. Ma anche se c’è stata una copiosa perdita di sangue, non sarebbero le ferite la causa della morte, probabilmente legata alla sostanza assunta dalla vittima. Dunque di grosso rilievo saranno l’autopsia e gli esami tossicologici che Polidoro effettuerà di nuovo oggi sul corpo di Alessandro. Chiarito il giallo del messaggio inviato al padre di Alessandro (“Papà sto tornando, tutto bene”) da un cellulare che non era del figlio. I carabinieri hanno accertato che l’ha inviato lo stesso Alessandro dal telefono dell’amico e che sarebbe arrivato diverso tempo dopo, letto dalla madre intorno alle 7,40 di sabato. Quanto alle tracce di sangue nel corridoio dell'hotel, è stato accertato che sono state lasciate dai soccorritori durante il trasporto di Alessandro in ospedale. (m.cir.)

