La musica è troppo elevata, multato un pub

27 Giugno 2020

Superati i limiti di legge, il Comune fa spegnere l’impianto a un pubblico esercizio di corso Manthoné

PESCARA. L’amministrazione comunale ha deciso di usare il pugno di ferro nei confronti dei locali che fanno troppo rumore e non rispettano i limiti fissati dalla legge per l’inquinamento acustico.
Mercoledì scorso gli uffici dell’ente hanno emanato un’ordinanza che impone a un pub di corso Manthoné di sospendere tutti gli intrattenimenti musicali fino a quando non si adeguerà alle norme sul rumore.
L’intervento del Comune è frutto delle operazioni di misurazione delle onde sonore condotte dall’Arta. Operazioni che, per la verità, risalgono addirittura a prima dell’emergenza coronavirus, ossia al 23 e 24 gennaio scorsi. I rilievi effettuati dai tecnici dell’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente, condotti dalle 22 fino alle 6 del mattino successivo, avevano evidenziato dei valori misurati dagli impianti elettroacustici molto al di sopra dei limiti fissati dalla legge per le emissioni sonore nelle ore notturne. «Impianti», specifica il provvedimento del Comune, «atti a diffondere musica amplificata all’interno del locale di corso Manthoné». Ma l’operazione si è fermata durante il periodo di lockdown.
È ripresa il 16 giugno scorso, dopo circa sei mesi dalle misurazioni, quando il Dipartimento di prevenzione della Asl, Ufficio d’igiene, epidemiologia e sanità pubblica, ha provveduto ad inviare al Comune l’esito del sopralluogo effettuato a gennaio dall’Arta, con i risultati dei rilevamenti acustici. Nel documento, i tecnici hanno evidenziato il fatto che l’inquinamento acustico, prodotto dal locale, avrebbe potuto causare dei problemi per la salute pubblica.
Da qui, la decisione degli uffici dell’ente di «sospendere immediatamente l’intrattenimento musicale e/o l’utilizzo degli impianti elettroacustici», con l’impegno da parte del gestore, «di effettuare interventi tecnici di bonifica».(a.ben.)
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