La notte d’attesa al San Salvatore

Tra giornalisti e forze dell’ordine davanti alla struttura sanitaria blindata
L’AQUILA. Qualcuno ha passato la notte davanti all'obitorio. Ma non erano "fan" di Matteo Messina Denaro, l'ultimo padrino, in coma irreversibile all'ospedale San Salvatore dell'Aquila e morto poco prima delle 2 di ieri. Ad attendere notizie sugli ultimi momenti del superlatitante c'erano giornalisti provenienti un po' da tutta Italia, rimasti per lunghe ore in attesa davanti al reparto di detenzione dove era ricoverato il padrino stragista, catturato lo scorso gennaio dopo una latitanza durata oltre 30 anni. Ed era notte fonda quando le agenzie hanno cominciato a diffondere la notizia della sua morte, e sul posto sono arrivati i rinforzi dei colleghi. Già poco dopo le 4 di mattina, infatti, sui siti cominciavano a comparire le prime immagini dell'imponente servizio di sicurezza allestito davanti all'obitorio per tenere lontani i curiosi. E già poco dopo l'alba c'erano decine di giornalisti in attesa, impegnati negli "stand up" con alle spalle l'obitorio del San Salvatore. In realtà, a parte lo spiegamento di forze dell'ordine, non c'era molto altro da fotografare o riprendere. Nessun curioso, e nessuna traccia dei famigliari o dell'avvocato del superboss, della figlia Lorenza, della nipote Lorenza, tutore legale e sua avvocata di fiducia o della madre ultraottantenne. Alla fine, per avere qualcosa di utile da mandare alle redazioni, non c'è era altro da fare che riprendere l'arrivo di un elicottero del 118, atterrato sulla piazzola proprio davanti all'obitorio. Ed è stato solo grazie ai cellulari che i giornalisti in attesa hanno scoperto che la Procura di Palermo, insieme a quella dell'Aquila, avevano deciso di far eseguire l'autopsia sul boss, cosa che ovviamente avrebbe allungato i tempi del trasferimento. Dall'obitorio escono un paio di salme, chiuse nelle casse. La vita e la morte continuano a scorrere incuranti della folla di giornalisti in attesa. Meglio fare le riprese e qualche scatto, non si sa mai. Hai visto mai che il superboss ce lo fanno passare sotto il naso, magari nascosto in un anonimo furgone?

