La nuova sabbia già da gennaio negli stabilimenti della riviera sud

PESCARA. Gli stabilimenti della riviera sud, erosi dalle mareggiate, hanno atteso per tutta l’estate il ripascimento. Ma l’amministrazione comunale non ha fatto in tempo a realizzare i lavori prima...
PESCARA. Gli stabilimenti della riviera sud, erosi dalle mareggiate, hanno atteso per tutta l’estate il ripascimento. Ma l’amministrazione comunale non ha fatto in tempo a realizzare i lavori prima dell’avvio della stagione balneare. E così l’intervento è partito adesso.
Ma l’operazione, non annunciata prima, si è già conclusa. Proprio ieri, è arrivata una nota firmata dal vice sindaco Enzo Del Vecchio con cui si avverte che «Termineranno oggi (ieri, ndr) i lavori di ripascimento dell’arenile di Pescara Porta Nuova maggiormente soggetto ad erosione». «L’intervento», ha spiegato il vice sindaco, «mira a stabilizzare il fondale delle ultime vasche che si trovano ai confini con Francavilla. Questo allo scopo di rendere meno profonde le stesse e, quindi, meno interessate dai riflussi delle maree che sono quelli che producono erosione delle spiagge». «Il metodo adottato», ha aggiunto, «tende a ripascere gli arenili con un sistema più duraturo di quello morbido che si è svolto negli anni passati». L’intervento, però, è stato fortemente criticato dall’ex assessore Armando Foschi, ora esponente dell’associazione Pescara mi piace. «È scattato il ripascimento nel totale silenzio del sindaco», ha affermato, «la sabbia viene prelevata da un’idrovora, ma l’Arta ha effettuato le analisi sulla qualità del materiale? Ha verificato l’eventuale presenza di inquinanti chimici?».
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