La pianta del contagio in Italia: Abruzzo cerniera tra Nord e Sud

10 Aprile 2020

PESCARA . Abruzzo regione cerniera tra Nord e Sud Italia nell'analisi dei dati sulla diffusione del coronavirus. A guardare i numeri, infatti, emerge che le percentuali medie delle quattro province...

PESCARA . Abruzzo regione cerniera tra Nord e Sud Italia nell'analisi dei dati sulla diffusione del coronavirus. A guardare i numeri, infatti, emerge che le percentuali medie delle quattro province sono ben lontane da quelle registrate nelle zone in cui la situazione è più critica, come Lombardia ed Emilia Romagna, o da quelle delle vicine Marche, ma sono comunque leggermente superiori rispetto alle regioni del Sud che se la passano meglio. Osservando la mappa interattiva realizzata dalla Protezione civile, l'Abruzzo è una delle regioni ad avere il bollino di geolocalizzazione più piccolo. Maggiori sono i casi, più grande è l'indicatore.
La mappa, però, si basa esclusivamente sul dato numerico, cioè sul valore assoluto. Le cifre, invece, vanno rapportate al contesto: numero di casi positivi, quantità di tamponi eseguiti e numero di abitanti. L'indagine, che abbiamo appositamente realizzato, restituisce questi risultati. In Abruzzo, il totale dei tamponi positivi, cioè 1.931, è pari all'11,5 per cento dei campioni analizzati, che, secondo dati aggiornati a ieri, sono 16.847.
Considerato il numero degli abitanti, circa un milione e 300mila persone, ne consegue che ad aver contratto il Covid-19 è lo 0,15% della popolazione. Il dato è ben lontano da quello della Lombardia - regione più colpita d'Italia - dove è positivo al coronavirus lo 0,54% degli oltre dieci milioni di residenti. Su un totale di 176.953 tamponi analizzati, ne sono risultati positivi 54.802, cioè il 30,9 per cento. Le cifre sono ben diverse anche nelle vicine Marche, altra regione duramente colpita, seppur non ai livelli di quelle del Nord. Si tratta comunque della regione del centro Italia con i numeri più imponenti. Lì è stato contagiato lo 0,32 per cento della popolazione. Un dato più che doppio rispetto all'Abruzzo.
Su circa un milione e mezzo di abitanti, i casi positivi sono 4.955, cioè il 27,2% degli oltre 18mila tamponi analizzati. Situazione simile a quella abruzzese si registra in Umbria, regione in cui vivono 879mila persone: i tamponi positivi sono 1.298, pari allo 0,14% della popolazione, su un totale di 15.170 campioni analizzati. In altre regioni del centro e del Sud è risultato positivo meno dello 0,1 per cento degli abitanti. Seguono, infatti, il Molise (0,08%, 234 positivi su 2.069 tamponi), il Lazio (0,07%, 4.429 su 58.107), la Puglia (0,07%, 2.716 su 26.088), la Campania (0,06%, 3.344 su 29.664), la Basilicata (0,05%, 303 su 3.474) e la Calabria (0,04%, 874 su 15.698). (l.d.)
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