La Pineta tornata alla città La festa con tanti bambini

Taglio del nastro con le scolaresche, i donatori Fidas e l’associazione Sport 21 Il sindaco: «L’area verde è rinata con i contributi dei pescaresi e della Regione»
PESCARA. La voce festosa dei bambini attraversa da una parte all’altra la Pineta dannunziana, riportando la vita e la spensieratezza nei comparti 3 e 4 dell’area verde, rimasti chiusi al pubblico dal primo agosto 2021 fino a lunedì scorso. Sono stati loro, i più piccoli, i protagonisti della cerimonia organizzata ieri dal Comune per la riapertura al pubblico della Pineta, dopo l’incendio che ha creato una ferita profondissima alla Riserva. Una ferita ancora aperta, visto che non tutta la zona verde è accessibile: resta chiusa al pubblico la parte più a sud dei comparti 3 e 4 e lo scheletro della casetta di legno è ancora lì, vicino ai giochi, divorato dal fuoco.
Il sindaco Carlo Masci usa proprio le parole dei bambini, prima del taglio del nastro, e legge uno dei tanti bigliettini preparati per l’occasione. «La natura è una cosa preziosa che ci permette di respirare», dice. E poi ricorda l’impegno dei pescaresi, che ringrazia: hanno aiutato a spegnere l’incendio e a «salvare il cuore verde della città» e poi «hanno contribuito alla riapertura con i versamenti, che si aggiungono ai fondi del Festival dannunziano organizzato dalla Regione e a quelli del Comune. Ora puntiamo a far crescere la Pineta (sono partiti gli espropri) e a conservarla». «Il vice sindaco Gianni Santilli ci ha fatto un bel regalo, nel giorno del suo compleanno, riaprendo la Pineta. E non potevamo fare un regalo più grande a D’Annunzio, nato il 12 marzo», aggiunge Lorenzo Sospiri, presidente del consiglio regionale. «La festa più grande la fanno i bambini ai quali auguro di vedere gli alberi tornare a crescere, e ci vorranno decenni, nella speranza che non si verifichi mai più quello che è accaduto il primo agosto 2021», commenta il presidente della Regione Marco Marsilio mentre Santilli si gode la soddisfazione per aver colto l’obiettivo annunciato, supportato dalla sua struttura, e per «la bella giornata».
Tra gli alberi che un giorno svetteranno tra i giochi c’è quello che le classi seconde della scuola primaria “Pineta dannunziana” (comprensivo 6) hanno regalato al polmone verde della città, riempiendolo di bigliettini colorati con messaggi sulla natura, sugli alberi, su tutto ciò che di buono rappresentano. «È un simbolo della rinascita, crescerà con i nostri alunni», dice la dirigente scolastica Mariella Centurione che parla di «una giornata emozionante, con una bella partecipazione di bambini, famiglie e docenti» e lo fa insieme a Mariagrazia Santilli, dirigente del comprensivo 2, presente alla cerimonia con due seconde classi della scuola “Vittoria Colonna”. «La riapertura non può che essere rigenerativa e spero che sia di buon auspicio anche per la riapertura della scuola confinante», aggiunge Centurione.
Tra le insegnanti c’è Patrizia Di Conno, che raccoglie la soddisfazione dei ragazzi per la riapertura della Pineta, «un’area che appartiene a loro». Il ricordo della «grande nuvola di fumo nero che saliva in alto» durante l’incendio non è sparito. «Loro si sono sentiti feriti, allora, e adesso sono contenti. Io di quel giorno ricordo il fumo, ma anche il pensiero per gli scoiattoli, scacciati dalla Pineta». Una giornata di festa anche per le associazioni Sport 21 e Fidas, con la presidente Anna Di Carlo, presente con più di 40 persone, tra ciclisti e podisti. «Dove ci sono gli alberi c’è la salute e oggi volevamo esserci», dice. «Il contatto con la natura fa piacere». A monitorare tutto gli agenti della Guardia zoofila e i rappresentanti del Comitato di esperti nominati dal sindaco dopo il rogo.

