La prima volta dell’Italia in Libano

3 Febbraio 2016

La Missione Italcon (o "contingente italiano in Libano") è stata un'operazione di peacekeeping delle forze armate italiane in Libano, nell'ambito della Forza multinazionale in Libano" (Mfl) con...

La Missione Italcon (o "contingente italiano in Libano") è stata un'operazione di peacekeeping delle forze armate italiane in Libano, nell'ambito della Forza multinazionale in Libano" (Mfl) con Francia, Stati Uniti e Gran Bretagna.

Sì svolse in due fasi, denominate Libano1 e Libano2 dal 1982 al 1984. Per la prima volta, dopo la fine della seconda guerra mondiale, un reparto armato italiano si recava in missione fuori dai confini italiani, con il compito di difendere la popolazione civile.

In seguito all'Operazione Pace in Galilea, condotta dalle forze militari israeliane, venne raggiunto un accordo, grazie alla mediazione dell'inviato del presidente statunitense Ronald Reagan in Libano, Philip Habib, secondo cui forze militari di pace statunitensi, francesi e italiane, avrebbero garantito ai sopravvissuti dell'Olp (Organizzazione per la liberazione della Palestina) di trovare rifugio negli Stati arabi confinanti e allo stesso tempo che i civili palestinesi nei campi profughi non sarebbero stati nuovamente armati. L'operazione Libano 1 è cominciata in Italia il 21 agosto 1982 e si concluse il 12 settembre dello stesso anno. Due soli giorni dopo la partenza delle truppe italiane, vi fu l'attentato al quartier generale dei cristiano maroniti dove persero la vita l'appena eletto presidente della repubblica Bashir Gemayel e 25 dirigenti. Il 16 settembre la ritorsione con i massacri nei campi di Sabra e Chatila. Così la decisione di un nuovo intervento internazionale.