La Provincia: nessuna criticità alle superiori

Per il presidente Zaffiri non ci sono particolari problemi: «Per il Marconi abbiamo fatto di tutto»
PESCARA. Serve una «settimana di rodaggio, soprattutto per i trasporti pubblici», prima di capire se ci sono dei correttivi da apportare. Il presidente della Provincia di Pescara Antonio Zaffiri lancia il suo «in bocca al lupo» a tutti coloro che cominciano oggi l’anno scolastico, «ragazzi, presidi e docenti, con l’auspicio che non si ripeta la didattica a distanza».
Per Zaffiri, «non ci sono criticità particolari nelle scuole e i presidi hanno trovato tutte le soluzioni necessarie per garantire il distanziamento. Non è stato necessario realizzare altri interventi a questo scopo, dopo i lavori dell’anno scorso», prosegue Zaffiri parlando degli istituti di competenza dell’ente. E la Provincia, dice, si è limitata alle opere di manutenzione «che non hanno superato i 60mila euro». Zaffiri chiede un minimo di «pazienza» perché bisogna «far rodare la macchina amministrativa di tutte le scuole e della Tua, per il servizio pubblico».
C’è un dato che va considerato da questo punto di vista, fa notare Zaffiri parlando dei bus che la Tua deve organizzare. «I ragazzi da trasportare sono 15mila, di cui 10mila arrivano dalla provincia (non tutti diretti a Pescara), e cinquemila viaggiano con le linee urbane. Chiedo pazienza, quindi, in vista di una fase di rodaggio, per la prima settimana». L’appello alla «pazienza» riguarda anche il liceo Marconi che da quest’anno non ha più la sede di via Marino da Caramanico (da demolire e ricostruire) e deve dividersi in 5 sedi, ma non tutte sono pronte per cui l’anno scolastico comincia con i doppi turni per 400 studenti che frequenteranno le lezioni dalle 14 alle 19.
«Si annunciano disagi per il turno pomeridiano, ma posso assicurare che noi abbiamo fatto il massimo e in un mese abbiamo allestito quattro strutture, grazie agli operai che hanno lavorato 12 ore al giorno» e anche ieri è proseguito il trasloco, si giustifica Zaffiri rispondendo alle polemiche scoppiate nei giorni scorsi, quando si è scoperto che non tutte le sedi del Marconi sono disponibili. «All’ex Accademia musicale», spiega, «manca solo una scala antincendio, il cui montaggio è atteso entro domani, e alla ex Fater, dove abbiamo 1500 metri quadri a piano terra, si sta già lavorando. Prima di individuare l’ex Fater avevamo trovato altre due sedi, ma gli esposti presentati sul nostro operato, del tutto infondati, hanno fatto irrigidire chi ci aveva messo a disposizione gli spazi. Abbiamo pagato lo scotto dell’ostruzionismo, lo dirò». (f.bu.)

