La reazione su Facebook: «Ero e resto tranquillo»

PESCARA . Un post su Facebook sobrio, senza esultare e senza insultare i suoi accusatori. Il presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, capo pescarese di Forza Italia, ha accolto così la...
PESCARA . Un post su Facebook sobrio, senza esultare e senza insultare i suoi accusatori. Il presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, capo pescarese di Forza Italia, ha accolto così la notizia dell’assoluzione nell’inchiesta sulla Soget e sui presunti favori ai politici. «Domani mi alzerò alle 6 con la stessa tranquillità di oggi e di dopodomani e rientrerò dopo 12/14 ore di lavoro con la stessa voglia di sempre di fare di più. Tutto qua», queste sono le parole di Sospiri in calce a una foto che lo ritrae al suo posto in Regione con sguardo attento e mascherina sul volto. Un post diventato virale in pochi minuti e accolto tra gli applausi da amici e follower del presidente: oltre 300 i like, decine i commenti.
In aula, Sospiri è stato difeso dagli avvocati Massimo Cirulli e Giovanni Stramenga: «Lo stesso pm aveva ritenuto nei giorni scorsi di chiedere l’assoluzione per la vicenda inerente la rateizzazione delle multe, e ora è arrivata l’assoluzione completa su tutta la linea, perché il fatto non sussiste e crediamo che il pronunciamento del tribunale sia più che sufficiente per restituire limpidezza a una immagine e a una condotta, quelle del presidente Sospiri ma anche di tutti gli altri imputati, rispettosa delle regole e delle norme».

