La Regione Abruzzo dona 5 Ducato inutilizzati a Comuni e onlus

La cerimonia di consegna all’Aquila, D’Alfonso: i pullmini? Al mio insediamento ho notato queste presenze sofferenti e ho deciso di darle agli enti bisognosi. Mezzi donati a Lettopalena, Brittoli, Barisciano, Pietracamela e Onna
L’AQUILA
Cerimonia di consegna, a Palazzo Silone dell'Aquila, dei 5 Fiat Ducato donati dalla Regione per aiutare le comunità del territorio. «Si tratta di pullmini che correvano il rischio diventare monumento di assenza di diligenza. Questa donazione nasce dalla voglia di garantire esercizio a ciò che è stato acquistato con denaro pubblico», ha detto il Presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso aggiungendo: «In tal modo per le finalità sociali e culturali potranno essere garantiti servizi di primaria importanza per la ripresa della vita sociale nelle località colpite dal sisma del 2009». «Abbiamo trovato in garage questi mezzi, vinti dalla pigrizia e dalla polvere - ha aggiunto il Presidente - Li abbiamo rimessi in funzione, legittimati sul piano giuridico e messi a disposizione di quelle comunità toccate dalla furia del terremoto e di quelle contraddistinte dalla voglia di fare, di dare e di dire». I Comuni interessati sono Lettopalena, Brittoli, Barisciano, Pietracamela e, in aggiunta l'associazione Onna Onlus. A ritirare i mezzi c'erano i rispettivi sindaci: Carolina De Vitis, Domenico Velluto, Francesco Di Paolo, Silvana D'Agostino (commissario) e il presidente dell'associazione Onna Onlus Franco Papola. «Vogliamo mettere nelle disponibilità dei Comuni - ha detto d'Alfonso - i beni immobili non utilizzati dalla Regione ma anche rendere disponibili quelle risorse umane che risultano in surplus. È bene che queste unità regionali arrivino nei Comuni che presentano carenza di personale costretti a portare avanti l'attività amministrativa tra mille difficoltà». Tornando ai Ducati, D’Alfonso ha detto: «Al momento del mio insediamento ho notato queste cinque presenze fisiche sofferenti cioè i pullmini donati dalla Fiat e inutilizzati. Ho subito detto che le avremmo ceduti ai Comuni bisognosi».
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