La Regione pubblica il Bilancio
Da ieri è sul Bollettino telematico: è l’ultimo atto che risolve il blocco dei fondi
L’AQUILA. Stop da ieri alla gestione provvisoria dei conti della Regione. Con un recupero repentino dei tempi, la Regione ha infatti sbloccato il Bilancio di previsione da 6 miliardi di euro approvato la notte del 30 dicembre scorso ma poi rimasto congelato per oltre un mese a causa di una serie di errori materiali contenuti nel testo.
Errori che hanno quindi comportato l’approvazione in Consiglio regionale di una legge “salva-bilancio”, con tutti i correttivi da apportare.
La norma è stata votata martedì nell’assise regionale che si è tenuta a Pescara e, nelle ore successive, prima il presidente del Consiglio, Lorenzo Sospiri, e poi il governatore, Marco Marsilio, l’hanno promulgata dando il via libera all’atto finale: la pubblicazione della stessa, oltre che della legge madre sulla Finanziaria regionale, nel Burat, il Bollettino telematico della Regione Abruzzo.
Gli affetti di questo sprint legislativo sono due. Il primo è sostanziale perché già da ieri è scattato il via libera a un’enorme quantità di finanziamenti a pioggia per Comuni, parrocchie, associazioni sportive e no profit, Pro loco, sagre paesane, eventi culturali e non solo questi.
Il via libera disincaglia anche la Legge di Stabilità, quindi i milioni per il Napoli calcio oppure i contributi per i malati oncologici e per la vita indipendente o gli aiuti per le bollette di gas e luce delle famiglie che restano comunque vincolati ai finanziamenti per il Covid che debbono ancora essere trasferiti dallo Stato alla Regione Abruzzo. Ma c’è anche un aspetto politico legato alla pubblicazione sul Burat delle due norme avvenuta entro il 2 febbraio, cioè ieri.
Solo in un caso, e in tempi recenti, la pubblicazione sul Bollettino telematico della Regione della Legge di Bilancio era sconfinata nel secondo mese del nuovo anno. Per la precisione è accaduto con la precedente amministrazione di centrosinistra che conquistò il primato negativo il 5 febbraio del 2018. Un primato-lumaca che l’attuale governo regionale di centrodestra, con un colpo di reni e sul filo di lana, è riuscito a non conquistare.(l.c.)

