La Regione sblocca l’operazione ospedali

5 Ottobre 2018

Piano da 296 milioni di euro, frutto dell’accordo con i privati, per 4 nuove strutture a Vasto, Avezzano, Sulmona e Lanciano

PESCARA. Il patto di ferro tra pubblico e colossi privati per la costruzione della nuova rete ospedaliera entra nel vivo con l’approvazione della delibera di Giunta regionale che spalanca le porte al maxi piano degli investimenti da 296 milioni e 188 mila euro. L’esecutivo ha dato il via libera anche alle assunzioni valide per gli anni 2018 e, in previsione, per il 2019 e il 2020. Parliamo, soprattutto, dell’ingresso nelle Asl abruzzesi di profili dirigenziali, specialisti in ambito amministrativo, tecnico ed economico e assistenti informatici, il cui costo pro capite è stato stimato in diverse decine di migliaia di euro.
L’accordo di programma, fortemente voluto dall’ex presidente Luciano D’Alfonso e dall’assessore alla Programmazione sanitaria Silvio Paolucci per tentare di rilanciare il settore dopo un lungo commissariamento durato dieci anni, prevede la realizzazione di quattro nuovi ospedali ad Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto, la ristrutturazione del presidio sanitario di Penne e, infine, la realizzazione della centrale operativa del 118 e del parcheggio adiacente al San Salvatore dell’Aquila. Tutti gli investimenti saranno realizzati ricorrendo a una compartecipazione finanziaria tra Stato (40 per cento degli importi complessivi) e Regione (60 per cento), quest’ultima ricorrendo allo strumento del “project financing” che prevede l’anticipazione dei finanziamenti da parte dei costruttori privati, tra l’altro come già avvenuto con il nuovo policlinico di Chieti, che costerà 118 milioni e 800 mila euro interamente a carico del privato. Adesso il passaggio successivo per concludere l’accordo con i privati, passato in Giunta nell’ultimo scorcio della legislatura regionale (l’atto porta la data del 28 settembre scorso), è la costituzione del nucleo di valutazione da parte del Ministero che al momento non c’è.
Sono sei le tipologie di intervento comprese nel programma degli investimenti, volti a rilanciare la rete ospedaliera abruzzese e ad aumentare il numero dei posti letto disponibili. Con un importo di 83 milioni e 676 mila euro sarà realizzato il nuovo presidio ospedaliero ad Avezzano, dotato di 6 sale operatorie (di cui 2 dedicate al day surgery) e 228 posti letto divisi tra area medica, chirurgica e materno-infantile. Di questi 208 riguarderanno la degenza ordinaria e 20 il day hospital. Stessa cifra e stesso numero di sale operatorie e posti letto (ma 203 in degenza ordinaria e 25 in day hospital) sono stati previsti per il nuovo ospedale di Vasto. Leggermente più basso è il costo del nuovo presidio ospedaliero di Lanciano, pari a 80 milioni e 6.000 euro per una struttura comprendente 210 posti letto (194 in degenza ordinaria e 24 in day hospital) e 6 sale operatorie. Le spese per la nuova costruzione e riorganizzazione del presidio di Sulmona, invece, ammontano a 30 milioni di euro per realizzare una struttura dotata di 160 posti letto (147 in degenza ordinaria e 13 in day hospital) e 5 sale operatorie. Costerà, invece, 12 milioni e 500mila euro la ristrutturazione del San Massimo di Penne, mentre si spenderanno 6 milioni e 330 mila euro per costruire la centrale operativa del 118 e il parcheggio adiacente al San Salvatore dell’Aquila.
Quanto alle assunzioni deliberate dalla giunta regionale guidata da Giovanni Lolli, il piano per l’anno in corso prevede l’ingresso di 4 tra economisti e dirigenti amministrativi, un dirigente tecnico, 4 specialisti amministrativi, 4 specialisti economisti, 2 specialisti tecnici e 5 assistenti informatici. Previste nuove figure anche per il prossimo anno: 2 economisti o dirigenti amministrativi, un dirigente tecnico, 4 specialisti amministrativi, 3 specialisti economisti e 2 assistenti informatici. Nel 2020, invece, l’organico sarà implementato con 2 specialisti amministrativi, uno specialista economista e 2 assistenti informatici.
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