La Riserva avrà il suo “piano regolatore”

POPOLI. La Riserva naturale delle sorgenti del Pescara avrà un Piano di assetto naturalistico (Pan). Si tratta di un vero e proprio piano regolatore ambientale che darà alla Riserva, una delle più...
POPOLI. La Riserva naturale delle sorgenti del Pescara avrà un Piano di assetto naturalistico (Pan).
Si tratta di un vero e proprio piano regolatore ambientale che darà alla Riserva, una delle più antiche aree protette della regione (istituita nel 1986 con legge regionale 57), uno strumento che pianificherà le attività che in essa si potranno svolgere, alla luce degli studi e delle ricerche condotte negli ultimi anni nell’area protetta e che hanno portato a una conoscenza più approfondita delle biodiversità che la caratterizzano. «Il Pan», spiega il vice sindaco con delega all'Ambiente Alfredo La Capruccia, artefice di questa iniziativa approvata dall’amministrazione popolese e sostenuta dall’assessorato regionale all’Ambiente di Donato Di Matteo con un contributo di 25mila euro «sarà fondamentale per rendere la Riserva maggiormente fruibile, dotandola di nuove strutture per offrire ai visitatori una molteplicità di servizi, senza tralasciare le finalità didattico- scientifiche. Sarà necessario adeguare il Piano di assetto alle rinnovate esigenze di gestione della Riserva anche rispetto alle peculiarità della città di Popoli e delle zone limitrofe. In quest’ottica», va avanti La Capruccia, «si ravvisa la necessità di creare un forte legame tra la Riserva e la figura dell’ingegner Corradino D’Ascanio, il genio popolese inventore dell’elicottero e della Vespa, che proprio attraverso la natura delle sorgenti traeva ispirazione per i suoi progetti. Non si può tralasciare il ruolo che dovrà avere l’area protetta nella valorizzazione dei prodotti dell’agricoltura e dell’enogastronomia locale».
«Il Piano attiene fondamentalmente alla conservazione della natura e alla tutela della biodiversità», spiega la direttrice della Riserva Piera Lisa Di Felice. «Elemento principe della Riserva è l’acqua, perciò ci proponiamo di realizzare un laboratorio di idrobiologia per lo studio delle acque interne, che sarà uno dei poli funzionali della nascente rete delle Riserve naturali regionali. Il Pan», conclude la direttrice, «dovrà veicolare nuova economia sulla base di risorse naturalistiche».(w.te.)
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