«La Sammassimo deve restare al suo posto»

2 Luglio 2015

PESCARA. «L’assessore Bruna Sammassimo deve restare al suo posto!». All’indomani delle dimissioni rassegnate dalla delegata ai Tributi, è il consigliere di Forza Italia, Eugenio Seccia, a...

PESCARA. «L’assessore Bruna Sammassimo deve restare al suo posto!». All’indomani delle dimissioni rassegnate dalla delegata ai Tributi, è il consigliere di Forza Italia, Eugenio Seccia, a difendere l’operato del tecnico nominato dal sindaco Alessandrini per curare i gravi problemi di bilancio del Comune di Pescara.

«Con le dimissioni della Sammassimo» commenta il rappresentante della minoranza «è finita la pantomina del boia esterno chiamato a fare il lavoro sporco di aumentare le tasse. In questo anno, dove il sindaco Alessandrini ha perso consenso su tutte le scelte effettuate da altri, spesso a sua insaputa, ha preso la palla al balzo, e per cercare di recuperare credibilità con la cittadinanza cosa fa, caccia, perché non più difesa, l'assessore Sammassimo, espressione della componente riferita a Camillo D'Angelo, giustiziati entrambi politicamente dai talebani del governatore d'Abruzzo». Seccia critica la decisione del sindaco di mantenere la delega al Bilancio. «Perché», scommette il consigliere forzista, «diminuirà le tasse locali di uno zero virgola. Infatti da questa amministrazione, che nulla ha fatto, se non aumentare le tasse locali senza calcolare l'effettiva necessità, mi aspetto che mentre dichiarerà che il Comune è salvo, farà passare il messaggio che sono stati talmente bravi che si possono permettere persino di ridurle».

Nel frattempo, però, prosegue Seccia, l’amministrazione ci centgrosinistra continua con «le assegnazioni di incarichi di assistenti al Rup, articoli 90 e continuando, a loro dire perché non hanno tecnici interni per la progettazione».

Tutto questo, attacca il consigliere di Forza Italia «mentre dal ministero non si hanno risposte sulla valutazione del piano di riequilibrio finanziario che, secondo il tecnico assessore aggiunto, porterà 33 milioni di euro nelle casse comunali. Ora mi chiedo: ma non servivano immediatamente questi soldi? Visto che a oggi non stiamo usufruendo di questi 33 milioni di euro, vuoi vedere che è stato chiesto il predissesto e non serviva? Magari il ministero e la corte dei conti vedendo tutti gli incarichi assegnati boccerà il piano di riequilibrio finanziario e i soldi non arriveranno. Chissà mai che i pescaresi siano stati tartassati inutilmente?»

Per Seccia, sono davvero numerose le domande a cui non si è dato risposta. «Un atto di coerenza» continua «sarebbe stato mantenere l'assessore Sammassimo, persona perbene ma usata, fino alla fine del mandato perché così si capisce chiaramente che è stato un utile burattino di una giunta incapace di amministrare la città».

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