La scelta è tra commercio e aria pulita

Residenti ed esercenti: opinioni a confronto sulla strada al centro di contestazioni per pochi metri di tracciato per le bici
PESCARA. «In viale Muzii il commercio si regge sulla doppia fila. Se ci tolgono i parcheggi per fare la pista ciclabile, ci diano almeno i posti auto riservati davanti ai negozi per far parcheggiare i nostri clienti».
«In città, si dovrebbe circolare solo su mezzi pubblici e biciclette per combattere smog e traffico». Le due anime dello storico viale cittadino, esercenti e residenti, hanno opinioni contrastanti sul tratto di pista ciclabile che l'amministrazione comunale vorrebbe realizzare sul lato nord di viale Muzii, per dare continuità alla contestata pista ciclabile celeste di viale Regina Margherita.
Sul piede di guerra l'associazione di cicloamatori Pescarabici, presieduta da Laura Di Russo, che ha avviato una petizione (già raccolte oltre 500 firme) per dire sì alla pista ciclabile di viale Muzii, una striscia di asfalto che sarà larga due metri e mezzo, bidirezionale e lunga poche centinaia di metri, dalla rotatoria all'incrocio di viale Kennedy (accanto all'edicola) fino all'imbocco della strada parco, direzione viale Bovio. La pista, una volta realizzata, rosicchierebbe una ventina di posti auto. Un provvedimento che i residenti accolgono con favore perché il calo del traffico abbatterebbe anche l'inquinamento ambientale. Non la pensano allo stesso modo i commercianti, preoccupati di un possibile crollo degli affari. (c.co.)
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