La scienziata Santuccione al Galilei

Incontro con gli studenti: «Non abbiate paura di osare e siate curiosi»
PESCARA. Il 14 febbraio scorso il liceo Galileo Galilei, nella sede distaccata in via Amerigo Vespucci, ha avuto l'onore di ospitare Antonella Santuccione Chadha, patologa e neuroscienziata di fama internazionale, nominata dalla rivista "Women in Business" donna dell'anno 2019 in Svizzera. Con professionalità, garbo e stimolante entusiasmo ha parlato ai ragazzi all'ultimo anno di liceo delle differenze di genere in medicina, delle malattie neurodegenerative e dei suoi studi sull'Alzheimer.
Fondamentale l’impegno per la fondazione Women’s Brain Project, un team di 25 persone sparse nel mondo, che studia pro-bono l’accesso alla medicina di precisione. «Sono molto emozionata di ritornare al Galilei, scuola in cui mi sono diplomata nel 1993 classe 5ª C. È un privilegio parlare con voi, ragazzi. Non abbiate mai paura di osare, di essere curiosi, di perseverare nei vostri obiettivi. Se vuoi cambiare le cose nella vita, devi far rumore», sono state le parole di commiato alla fine di un'intensa giornata.
Nel pomeriggio, infatti, è seguita l'inaugurazione senza eguali per il progetto "Curvatura biomedica" con la lectio magistralis di Santuccione, che ha risposto con piacere alle tante domande degli studenti confessando loro come «la ricerca è arte, creatività, intuizione. Ho scelto di stare dalla parte della scienza e non me ne sono mai pentita. Non posso dire che questo non comporti sacrifici, ma oggi sono una madre, una moglie e una donna felice». Il preside Carlo Cappello ha ringraziato per l'intervento la dottoressa Santuccione come esempio illuminante per i ragazzi e la coordinatrice dell'evento.

