«La scuola dell’infanzia non chiuderà i battenti»

Città Sant’Angelo. Dopo l’addio delle suore del Divino Amore, la struttura resta Ieri le rassicurazioni dell’arcivescovo Valentinetti. Gli iscritti sono più di 30
CITTÀ SANT’ANGELO. L'attività della scuola dell'infanzia "Madonna del Divino Amore" continuerà: ad assicurarlo ieri mattina, in una sala consiliare gremita di genitori e cittadini, c'erano l'arcivescovo di Chieti-Pescara Tommaso Valentinetti il parroco don Camillo Lancia, che in questi giorni si sono confrontati con l'amministrazione comunale e il sindaco Gabriele Florindi alla ricerca di una soluzione per garantire continuità alla storica istituzione dopo l'addio delle Suore del Divino Amore. Un abbandono che ha creato difficoltà alla parrocchia. Don Camillo, tuttavia, è ottimista: «L'asilo continua, qualunque sia il numero di iscritti. Purtroppo le suore non ci sono più, questo è vero».
Valentinetti si è fatto carico di questo impegno per far vivere ancora la scuola parrocchiale: un impegno che, il vescovo l'ha detto chiaramente, è al momento riferibile solo ad un anno scolastico, quello che sta per iniziare. «C'è una leggera speranza che l'attività possa continuare anche per il futuro» ha aggiunto Valentinetti rivolgendosi ai presenti. «Ve ne parlerò in seguito». Intanto si è comunque riusciti ad andare incontro alle esigenze delle famiglie che, improvvisamente, correvano il rischio di essere costrette a iscrivere i propri figli in un'altra struttura. E gli iscritti, almeno al momento, ci sono. «Devo ancora verificare la documentazione lasciata delle suore», spiega don Camillo, «ma gli iscritti al nido sono comunque più di trenta, quelli dell'anno scorso sono tutti confermati tranne uno, e molti ritorneranno nei prossimi giorni». Segno che c'è interesse verso la scuola parrocchiale di corso Umberto I, che occupa una parte del complesso conventuale delle Clarisse.
La sua storia inizia nel 1950, dopo la donazione da parte di Pasquale Coppa Zuccari di una sua abitazione, all'ingresso del paese, davanti all'Istituto Magistrale "Bertrando Spaventa", per agevolare la cura e l'educazione dei bambini delle famiglie povere. E' l'edificio dove adesso si trova l'albergo ristorante Belvedere: in seguito è stato venduto e la scuola è stata spostata nell'attuale sede, che in passato è stata utilizzata anche come scuola elementare. Nel 1957 sono arrivate le suore "Figlie della Madonna del Divino Amore" di Roma, chiamate dall'allora parroco don Italo Febo: cominciano a gestire la scuola che prende il loro nome nel 1978, quando si trasforma in scuola materna parrocchiale. La speranza è questo anno non sia l'ultimo per la "Madonna del Divino Amore".

