La sicurezza in città: il Comune intervista i cittadini su internet

2 Dicembre 2020

Iniziativa dell’amministrazione con l’università D’Annunzio Il sindaco: ci aiuterà a migliorare la vita nei nostri quartieri

MONTESILVANO. Quanto si sente sicuro a Montesilvano e quali potrebbero essere le iniziative utili per diminuire la percezione del rischio nella città in cui vive? Sono queste, in estrema sintesi, le domande attorno alle quali ruota il questionario che, a partire da ieri, l’amministrazione comunale sta somministrando attraverso le proprie pagine social con la speranza di ottenere una grande partecipazione tra i residenti.
L’iniziativa rientra nel progetto “Montesilvano sicura” avviato un anno fa dal Comune in collaborazione con il dipartimento di Scienze giuridiche e Sociali dell’università d’Annunzio di Chieti-Pescara e che vede impegnati gli studenti della facoltà di Ricerca sociale, Politiche della sicurezza e criminalità, guidati dal docente di Politica della sicurezza e relazioni internazionali Antonello Canzano. Dopo la prima indagine realizzata nel quartiere Villa Verrocchio, dove vennero coinvolti residenti e commercianti, ora il questionario sulla sicurezza è stato modificato per poter raccogliere le percezioni e i sentimenti dei residenti di tutti i quartieri di Montesilvano. L’obiettivo è quello di ottenere dati e suggerimenti da analizzare, quando l’emergenza sanitaria lo consentirà, nel corso di un’assemblea partecipativa durante la quale delineare programmi e scelte future per i diversi quartieri. Tutto ruota, dunque, intorno alla percezione di sicurezza che i cittadini di Montesilvano dimostrano di avere e che assume particolare rilevanza anche alla luce dei risultati della ricerca sulla qualità della vita realizzata da ItaliaOggi, in collaborazione con l’università La Sapienza e Cattolica Assicurazioni, che ha visto la provincia di Pescara piazzarsi all’81° posto anche dal punto di vista della sicurezza. Eppure, stando a quanto afferma il professor Canzano, Montesilvano rappresenterebbe un’eccezione in tal senso. «A mio avviso», commenta il docente universitario, «questa valutazione non risponde al vero perché ci sono comuni virtuosi, come quello di Montesilvano, che investono moltissimo per garantire la sicurezza e per elevare la qualità della vita. Appena la situazione migliorerà, con l’amministrazione comunale organizzeremo un’assemblea di democrazia partecipativa per discutere insieme a cittadini e istituzioni come meglio interagire sulle prospettive di sicurezza e qualità della vita».
Soddisfatto della collaborazione con l’Università si è detto il sindaco Ottavio De Martinis. «Lavoreremo per dare concretezza ad alcuni progetti», commenta, «che coinvolgeranno i montesilvanesi. Raccolti i dati dei questionari verrà condotta un’analisi per comprendere la cognizione e le scelte dei cittadini. A quel punto prenderemo in considerazione l’orientamento dei residenti e durante l’assemblea assumeremo insieme delle decisioni definitive per migliorare la vita e garantire maggiore sicurezza». Dodici le domande del questionario, totalmente anonimo, volte a individuare i pericoli avvertiti dai montesilvanesi nei diversi quartieri e le eventuali misure da attivare per aumentare la sicurezza. «Il questionario è stato diffuso sulle pagine social del Comune», spiega il consigliere comunale delegato alla Sicurezza Marco Forconi. «Questo metodo scientifico di partecipazione collettiva già adottato negli Stati Uniti evidenzia i reali problemi che attanagliano la città».
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