La strada di Collalto è ancora chiusa a tre anni dalla frana

17 Febbraio 2016

PIANELLA. È ancora chiusa per frana, dall’alluvione del dicembre 2013, la strada comunale Collalto-San Michele, che collega la provinciale Santa Teresa-Pianella alla strada per Castellana e...

PIANELLA. È ancora chiusa per frana, dall’alluvione del dicembre 2013, la strada comunale Collalto-San Michele, che collega la provinciale Santa Teresa-Pianella alla strada per Castellana e Cavaticchi di Spoltore. Nel corso dell’ultima assemblea civica, il consigliere Massimo Di Tonto, del gruppo di minoranza Pianella Amica, ha presentato una mozione, respinta dalla maggioranza, per impegnare la giunta a procedere, in tempi rapidi, alla messa in sicurezza e alla riapertura della strada.

«Si tratta di un’importante via di collegamento» spiega Di Tonto «che consente anche a una vasta area dell’agro di Pianella, oltre che ai titolari di attività agricole e commerciali del posto, di collegarsi facilmente alla viabilità principale. Ormai da troppo tempo il traffico sulla strada di Collalto viene impropriamente deviato, attraverso un lungo giro, su via Marmolada di Spoltore, con considerevole disagio per gli automobilisti. Il disinteresse dell’amministrazione nei confronti di questa zona, è dimostrato dalla mancanza di un progetto approvato. Ancor più grave, se si tiene conto che la Regione ha concesso 100mila euro al Comune di Pianella, per i danni subiti a causa degli eventi atmosferici del 2013. Pertanto, il sindaco non può pensare di destinare questi fondi ad altre zone, che tra l’altro hanno subìto danni prima o dopo l’alluvione del 2013».

Non si è fatta attendere la replica del sindaco, Sandro Marinelli: «In realtà, la mozione, più che voler portare alla soluzione del problema, si è rivelata il solito tentativo di strumentalizzazione per finalità elettorali. Dopo aver ricordato a Di Tonto che la soluzione dei problemi legati al dissesto idrogeologico è attività assai complessa e gli atti pubblici sono strumenti seri e importanti, lo abbiamo informato che, in realtà, la situazione, già oggetto di sondaggi geologici, è diversa da quanto egli aveva scritto nella sua mozione. Benché alle prese con numerose criticità, il Comune sta per avviare i lavori di consolidamento della strada di contrada San Michele, già dalla prossima primavera, per cui la mozione si rivela, oltre che inopportuna, anche intempestiva». (g.d.l.)

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