La strada per Rigopiano è ancora un colabrodo

15 Ottobre 2020

FARINDOLA. La strada provinciale 8 Penne-Farindola-Rigopiano resta un colabrodo. In più punti e a più riprese l’asfalto è danneggiato. Già a Penne in zona Colletrotta alcuni movimenti franosi non...

FARINDOLA. La strada provinciale 8 Penne-Farindola-Rigopiano resta un colabrodo. In più punti e a più riprese l’asfalto è danneggiato. Già a Penne in zona Colletrotta alcuni movimenti franosi non sono mai stati sistemati, e a volte è complicato rispettare il doppio senso di marcia. È sempre la stessa storia, nel tratto tra Farindola e Rigopiano. C’è ancora un semaforo a regolare il restringimento di viabilità nei pressi del ristorante “Lo Strego”.
Eppure la strada che conduce all’area dell’hotel Rigopiano distrutto dalla valanga (29 le vittime a gennaio del 2017), soprattutto in estate è frequentata da tanti turisti. Macchine, fuoristrada, scooter, moto e bici affollano ogni giorno la strada provinciale che da Penne, passando per Farindola, arriva a Rigopiano.
«È un decennio che la strada è abbandonata, dopo tutto quello che è successo ci aspettavamo più considerazione», commenta Franco Marzola, titolare del ristorante “Lo Strego”. «In campagna elettorale sono tutti bravi, poi è sempre la stessa storia. Non abbiamo meritato nemmeno i lavori per rimettere un po’ d’asfalto. Io vivo questo disagio come residente, come imprenditore e come pendolare, dato che sono autista Tua».
«Quest’estate i nostri territori sono stati letteralmente presi d’assalto dai turisti. Oltre al ricordo delle bellezze paesaggistiche e delle bontà culinarie, i turisti si porteranno dietro anche il ricordo di una viabilità che fa passare la voglia di venire da noi. Ce lo hanno detto davvero in tanti. Speriamo davvero che la situazione si sblocchi perché siamo esausti», conclude Marzola. Eppure con lo sblocco dei fondi Master Plan sono previsti 6 milioni di euro per la nuova mobilità per il Gran Sasso del futuro – Pedemontana Campo Imperatore – Rigopiano – Castelli, intervento che interesserà i comuni di Rigopiano, Penne, Farindola, Castelli e Castel del Monte. «Abbiamo sempre segnalato il problema alla Provincia, che ci ha ribadito che il progetto da 6 milioni di euro per la sistemazione del tratto che parte da Penne, passando per Farindola, Rigopiano, Castelli e Castel del Monte, è in appalto», commenta il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta. «I fondi sono stati sbloccati a settembre 2019 e abbiamo subito iniziato la progettazione», chiarisce il presidente della Provincia, Antonio Zaffiri. «A dicembre dello stesso anno abbiamo subito inoltrato la valutazione d’incidenza ambientale (Vinca) inviando la richiesta all’Ente parco. È stato necessario modificare il progetto più volte. Ad agosto scorso, abbiamo effettuato le ultime modifiche e a breve si farà nuovamente la valutazione d’incidenza ambientale. Una volta approvata la Vinca il progetto sarà cantierabile e si potrà procedere finalmente alla gara», spiega ancora Zaffiri. «Nel frattempo abbiamo intercettato dei fondi ministeriali per sistemare con un po’ d’anticipo la zona che rimane fuori dall’ente Parco, e che quindi ha meno vincoli, tra Penne e Farindola», conclude il presidente Zaffiri. (f.bel.)