La Tac acquistata da due anni rimane ancora inutilizzata

PENNE. L’ospedale San Massimo di Penne continua ad effettuare esami con una Tac di circa vent’anni fa. La nuova apparecchiatura, acquistata nel 2014 dalla Asl di Pescara per il presidio ospedaliero...
PENNE. L’ospedale San Massimo di Penne continua ad effettuare esami con una Tac di circa vent’anni fa. La nuova apparecchiatura, acquistata nel 2014 dalla Asl di Pescara per il presidio ospedaliero pennese, non è stata mai utilizzata. Il nuovo strumento per la tomografia assiale computerizzata, costato 250 mila euro, è incredibilmente ancora incellophanato e custodito nei magazzini dell’azienda. Sono trascorsi oltre due anni dall’acquisto e l’ospedale non può beneficiarne dato che è necessaria una ristrutturazione e una messa a norma dal punto di vista sismico, in base alle recenti leggi, dei locali dove dovrebbe essere installata la sofisticata apparecchiatura di controllo. Invece, Al Santissima Trinità di Popoli, lunedì prossimo, finalmente, partirà la fase di collaudo della nuova apparecchiatura, mentre a Penne l’avvio della nuova Tac sembra ancora lontano. Secondo alcune indiscrezioni, pare che la Asl di Pescara, sulla scorta di quanto accaduto a Popoli, possa decidere di assegnare a un nuovo tecnico l’incarico di effettuare una nuova perizia nei locali del San Massimo, dove dovrebbe essere installata la sofisticata strumentazione, per capire se ci sono margini per poter procedere con il montaggio della nuova Tac.
Nelle scorse settimane si era anche ipotizzata la possibilità di installare nell'area esterna del presidio sanitario pennese un container dove posizionare la nuova Tac, ma l’idea non sembra facile né concretizzabile. L’ospedale San Massimo, inoltre, attende anche di capire tempi e modi della sua ristrutturazione, dopo che la giunta regionale ha approvato un intervento per 12,5 milioni di euro. Il progetto, già esecutivo e che dovrebbe partire entro quest’anno, prevede un ampliamento del Pronto soccorso e della Cardiologia di intervento, la realizzazione di strutture nuove per l’alloggiamento Uta, l’ampliamento della Terapia intensiva, consistenti interventi per la messa a norma antisismica e antincendio, e la dotazione di gas medicali ai reparti di degenza.
Francesco Bellante

