La Tari scade e i bollettini non arrivano

Entro 2 giorni va pagata la prima rata, ma diverse famiglie non hanno ancora ricevuto gli avvisi. Diodati: li abbiamo spediti
PESCARA. A due giorni dalla scadenza per il pagamento della prima rata Tari, venerdì prossimo 31 marzo, centinaia di cittadini non hanno ancora ricevuto i bollettini inviati dal Comune. L’assessore ai tributi Giuliano Diodati, che oggi terrà una conferenza stampa sull’argomento, ha assicurato ieri che gli uffici dell’ente hanno già provveduto a spedire tutti i 60mila avvisi, con allegati i modelli F24 precompilati per poter procedere ai pagamenti della tassa sui rifiuti. «Non siamo noi responsabili del ritardo», ha affermato, «i bollettini sono stati inviati per tempo nelle case delle famiglie pescaresi».
Ma, secondo quanto risulta al Centro, sarebbero centinaia le famiglie ancora sprovviste. E, tra coloro che non hanno ancora ricevuto gli avvisi, cresce l’ansia in vista dell’approssimarsi della scadenza. «Staranno sicuramente per arrivare», ha cercato di rassicurare l’assessore ai tributi, «ma nel caso non dovessero essere recapitati in tempo, i cittadini potranno percorrere altre strade: presentarsi all’Ufficio tributi per farseli consegnare; procedere autonomamente al calcolo e alla compilazione del modello F24 scaricandolo dal sito del Comune; oppure, aspettare che arrivino e pagare una piccola sanzione utilizzando lo strumento del ravvedimento operoso». Diodati ha però escluso che si possa procedere ad una proroga dei termini di pagamento della tassa sui rifiuti.
La scelta migliore, tuttavia, resta quella del fai-da-te. Basta procedere al pagamento in autoliquidazione calcolando da soli l’importo della tassa e compilando gli appositi modelli F24, necessari per effettuare il pagamento. Per il calcolo e per scaricare i modelli, basta accedere al sito Internet del Comune (www.comune.pescara.it) e cliccare sull’icona con la scritta «Cassetto fiscale». Da lì, il contribuente verrà indirizzato ad una pagina per procedere al calcolo dell’imposta e alla compilazione del modello F24, sia per quanto riguarda il pagamento rateale, che per il versamento in un’unica soluzione.
Bisogna ricordare, in proposito, che l’eventuale pagamento oltre la scadenza stabilita comporterà l’applicazione delle sanzioni. Sanzioni che con il ravvedimento operoso vengono ridotte ai minimi termini. Fino a 14 giorni dalla scadenza, si dovrà versare lo 0,10 per cento in più giornaliero; entro un mese, l’1,5 per cento; entro 90 giorni, l’1,67 per cento; entro un anno, il 3,75 per cento. Comunque, quest’anno la Tari si può pagare in quattro rate tutte di pari importo, con scadenze il 31 marzo, 31 maggio, 30 settembre e 30 novembre. Invece, la scadenza per il pagamento in un’unica soluzione è fissata al 16 giugno.
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