La Val Pescara tra smottamenti e crepe
Danneggiate le scuole. Chiusa la strada per Manoppello. Da ristrutturare il palasport di Caramanico
MANOPPELLO. Passata l’ondata di maltempo si contano i danni, anche perché la Regione ha fissato al 23 marzo il termine per inviare, da parte dei Comuni ed enti privati, le istanze per un possibile risarcimento di danni. I Comuni hanno già tracciato a grandi linee un proprio bilancio anche se restano ancora situazioni di precarietà della fornitura di energia elettrica e di acqua potabile. Ma il territorio è stato colpito da frane, smottamenti, dissesti vari di aggravamento di quelli in atto che hanno coinvolto per lo più strade di collegamento primarie per i centri e strade comunali. Il dissesto più evidente e importate che chiude addirittura l'accesso al centro urbano, è quello che si è verificato sulla 539 per Manoppello e Serramonacesca. Un intero pendio si è mosso costringendo i tecnici della Provincia, ente che gestisce l'arteria stradale, a vietare completamente la circolazione. Per raggiungere Manoppello e procedere oltre per Serramonasca e il territorio chietino, bisogna arrivare fino a Scafa, prendere per Lettomanoppello e deviare poi per Manoppello. Un percorso di circa 20 chilometri più lungo che ha imposto anche alla società Arpa di cambiare gli orari di percorrenza. I residenti, a loro rischio e pericolo, percorrono stradine interne. Una sommaria ricognizione approntata dall'ufficio tecnico ha contato circa un milione e mezzo di danni, per lo più frane e smottamenti.
Ingenti i danni a Caramanico Terme, il secondo Comune con la più grande superficie territoriale della Provincia con i circa 85 chilometri quadrati: i danni sono stati rilevati alle barriere stradali, alle recinzioni, alle staccionate lignee e alle ringhiere, ai manti stradali, ai pozzetti e caditoie, alle cunette e alle opere stradali. Anche l'arredo urbano ha subìto duri colpi e dovrà essere ristrutturato entro l'inizio della stagione turistica termale.
Non sono esclusi gli edifici pubblici, come il palazzetto dello sport Palasantelena e i plessi di edilizia sociale. Il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Claudio Cavallucci sostiene che «i danni stimati in via preventiva ammontano a quasi 450mila euro, ma molti danni non sono ancora rilevabili, a causa della persistenza della coltre nevosa». Per questo il sindaco Simone Angelucci annuncia di «avviare una ricognizione rigorosa e rispettosa delle necessità del territorio». Il paese è uscito dall'emergenza dopo circa 60 ore di black out elettrico e 140 centimetri di neve. Ancora al lavoro a San Valentino per una stima puntuale dei danni: il sindaco Antonio Saia assicura che per quanto rilevato finora si è sul milione di euro. Ancora a lavoro anche a Rosciano dove oltre alle strade comunali ieri si è rilevato il pericolo per un’abitazione a Villa Badessa in stato di dissesto, e solo oggi, dopo indagini tecniche approfondite si potrà valutare l'entità dei danni o optare per la sua evacuazione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

