La Vanni chiusa per un’altra settimana

Confronto acceso tra genitori, assessore e tecnici comunali: «Mai detto che la scuola Paratore è più sicura della Giardini»
PENNE. La sistemazione della scuola Vanni, che fa parte dell'istituto comprensivo Mario Giardini di Penne, non è ancora terminata. Ad oggi l'istituto non ha una propria sede, dunque gli studenti e i professori sono dislocati in altri plessi cittadini, principalmente nell’edificio della Paratore.
L’ultimo sopralluogo della Protezione civile, dopo quelli dei tecnici comunali che ne avevano dichiarato l’agibilità a seguito della violenta scossa del 30 ottobre, ha invece determinato che l’amministrazione chiudesse il plesso Vanni e avviasse un intervento di consolidamento delle pareti con malti speciali e reti in policarbonato e d'acciaio, per rinforzare la struttura. «Sarà necessaria un'altra settimana di lavori per poter restituire la scuola», ha spiegato l'ingegner Piero Antonacci, responsabile tecnico comunale, ai genitori intervenuti ieri ad un incontro pubblico tenutosi proprio diavanti al plesso chiuso. Al confronto, oltre ad una quarantina di genitori la maggior parte dei quali membri dell'associazione Giardini nel Cuore, ha preso parte anche l'assessore all'edilizia scolastica comunale Nunzio Campitelli. Il discorso, dalla Vanni, è scivolato inevitabilmente sulla situazione di sicurezza dei plessi Paratore e Giardini, il secondo sgomberato a inizio anno scolastico con un'ordinanza del sindaco Semproni. L'ingegner Massimiliano Morandini, per conto dell'Associazione Giardini, ha chiesto all'assessore Campitelli di far mettere per iscritto, nella prossima delibera per il prolungamento della chiusura della Vanni, il fatto che l'agibilità assegnata alla struttura dall'ufficio tecnico comunale nell'immediato post sisma del 30 ottobre, è stata smentita dal sopralluogo a vista della protezione civile.
«Stiamo lavorando per migliorare la sicurezza antisismica della nostre strutture scolastiche. Io non ho mai detto che la scuola Paratore è più sicura della Giardini», ha chiarito l'ingegnere Antonacci ai genitori che lo contestavano. «La perizia effettuata nel 2008 sulla scuola Paratore è stata approvata dalla Protezione civile regionale e quindi non posso essere io a contraddire ciò». I tecnici comunali hanno poi assicurato che le vasche di eternit rinvenute nel sottotetto della Paratore siano scollegate da 10 anni. Di certo sono tanti i punti che non tornano ai genitori, in particolare il fatto che non via sia certezza sul futuro dell'istituto Giardini, oggi ospitato all'interno della Paratore. Campitelli ha chiarito come lo spostamento dei ragazzi della Giardini nelle aule della Paratore sia solo provvisorio, ma sui tempi e sugli interventi per sistemare le situazioni non v'è certezza.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

