«La ventricina del Vastese è vera alleata della salute»

17 Dicembre 2017

Guardiagrele. Rivelazioni sorprendenti alla manifestazione sul salume L’assessore Pepe: «La Regione vicina a chi punta sui prodotti di qualità»

GUARDIAGRELE. È buona, e questo in fondo lo si sapeva. È la massima espressione di un territorio, e anche questo era opinione diffusa. Ma che fosse anche alleata della salute, è una scoperta per certi versi rivoluzionaria. È uno dei tanti spunti emersi ieri a Guardiagrele nel “Ventricina del Vastese day”, iniziativa ideata dalla neonata Associazione di promozione e tutela della ventricina del vastese insieme all’Ente mostra dell’artigianato artistico abruzzese, con il patrocinio di Regione, Comune di Guardiagrele e Camera di commercio di Chieti. Una giornata dedicata al “salume della festa e dell'amicizia”, per la cui valorizzazione è nata un’associazione di top producer, che mira a realizzare azioni di promozione a partire da un Festival della ventricina del Vastese che si svolgerà a Vasto dal 13 al 15 luglio 2018.
A fare gli onori di casa, Michele Piccirilli, produttore e presidente dell’associazione, che ha spiegato: «Ci siamo messi insieme per raccontare questo salume che nasce dalle parti nobili del maiale tagliate grossolanamente, si concia con peperone rosso e sale, che fungono da conservanti naturali, e si insacca nella vescica del maiale. Il vanto e la tradizione di un territorio a cavallo tra Abruzzo e Molise». «Una ricchezza», ha aggiunto Piergiorgio Greco, giornalista e coordinatore delle attività comunicative, «che va raccontata bene, anche per evitare azioni di disturbo che hanno consentito a grandi industrie di appropriarsi del nome ventricina, slegandola a un territorio. I primi passi li abbiamo già realizzati: un logo, il sito www.ventricinadelvastese.it, un book fotografico per iniziare a narrare questa eccellenza».
Si è poi svolto il convegno “La ventricina del Vastese: buona, sana, sorprendente”, presentato dal giornalista del Centro Rossano Orlando. Dopo i saluti del sindaco Simone Dal Pozzo, di Gianfranco Marsibilio, presidente dell’Ente mostra, e della preside dell’Istituto alberghiero di Villa Santa Maria, Giovanna Ferrante, è intervenuto Gino Primavera, del consiglio di amministrazione dell’Ente mostra che ha ricordato come «oggi non si fa economia se non ci si associa. Non a caso abbiamo invitato qui anche chi produce il vino cotto di Roccamontepiano e il peperone dolce di Altino». Il gastronomo e Accademico della cucina Mimmo D’Alessio, ha spiegato il valore del legame con il territorio: «Se la ventricina è un prodotto di nicchia, va venduta nella nicchia: chi vuole gustarla deve venire nel territorio. Si deve pensare, ad esempio, a una “Via della ventricina”. Lorenzo Russo, esperto di Dietoterapia, ha sorpreso con vere “rivelazioni”: «I grassi animali sono preziosi. Per troppo tempo si è creduto che fossero all’origine di ogni male, ma sono di aiuto ad assorbire vitamine, non sono sinonimo di colesterolo e hanno un valore nutrizionale importante. Certo, sono calorici, ma possiamo dire che un consumo equilibrato di ventricina anche una volta a settimana non solo non fa aumentare il colesterolo ma apporta all’organismo nutrienti di valore pari all’omega 3, oltre all’utilissimo acido oleico». L’assessore regionale alle politiche agricole, Dino Pepe, ha ricordato come la Regione «voglia continuare ad assicurare vicinanza a quanti puntano sulla qualità, anche ipotizzando percorsi di certificazione del prodotto». La mattinata si è conclusa con la nomina di Peppino Tinari, chef stellato del ristorante Villa Maiella di Guardiagrele, ad “Ambasciatore della ventricina del Vastese nel mondo”. (c.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .