La vicenda giudiziaria: 5 condanne per omicidio colposo e disastro
Per il crollo della scuola furono condannate cinque persone accusate di omicidio colposo plurimo, lesioni colpose plurime e disastro colposo: l’ex sindaco Antonio Borrelli, che nella tragedia perse...
Per il crollo della scuola furono condannate cinque persone accusate di omicidio colposo plurimo, lesioni colpose plurime e disastro colposo: l’ex sindaco Antonio Borrelli, che nella tragedia perse una figlia, a due anni e 11 mesi di reclusione; il progettista della sopraelevazione della scuola, Giuseppe La Serra; il direttore dell’ufficio tecnico del Comune Mario Marinaro e gli imprenditori edili Giovanni Martino e Carmine Abiuso, tutti a cinque anni di reclusione. Nel corso del procedimento giudiziario suscitò scalpore la sentenza di primo grado, il 13 luglio 2007, quando gli imputati vennero assolti; nel 2020, a scatenare la rabbia del “Comitato vittime della scuola”, fu invece il ritorno al lavoro del geometra Marinaro, tornato a dirigere l'ufficio tecnico del Comune dopo una sentenza della Cassazione che aveva giudicato illegittimo il suo licenziamento per vizio di forma.
Il villaggio provvisorio che ha ospitato tutti gli abitanti del paese negli anni successivi al sisma del 2002, oggi è in stato
di abbandono, ma nei prossimi mesi partiranno i lavori per la ristrutturazione e in futuro diventerà un centro polifunzionale della Croce Rossa Italiana. Il villaggio è composto da 270 abitazioni di legno, la scuola, una chiesa, un centro polifunzionale e altre infrastrutture. Da quando la ricostruzione è terminata e gli abitanti sono potuti tornare nelle loro case in paese, la struttura è finita nel degrado. Il suo recupero negli anni scorsi è stato inserito nel Cis, il Contratto di sviluppo per il Molise.
Il villaggio provvisorio che ha ospitato tutti gli abitanti del paese negli anni successivi al sisma del 2002, oggi è in stato
di abbandono, ma nei prossimi mesi partiranno i lavori per la ristrutturazione e in futuro diventerà un centro polifunzionale della Croce Rossa Italiana. Il villaggio è composto da 270 abitazioni di legno, la scuola, una chiesa, un centro polifunzionale e altre infrastrutture. Da quando la ricostruzione è terminata e gli abitanti sono potuti tornare nelle loro case in paese, la struttura è finita nel degrado. Il suo recupero negli anni scorsi è stato inserito nel Cis, il Contratto di sviluppo per il Molise.

