Lacchetta indagato: «Pronto a chiarire»

21 Settembre 2018

Farindola. Il sindaco ha chiesto di essere ascoltato sul Piano di emergenza nel mese di luglio

FARINDOLA. «Il sindaco Lacchetta non ha neanche il minimo dubbio sulla correttezza del proprio operato, ha piena fiducia nella magistratura ed è serenissimo, al punto che si è offerto lui, fin dal 17 luglio scorso, di andare a chiarire dal sostituto procuratore Andrea Papalia, prima che chiunque lo contattasse». A dirlo è l'avvocato Cristiana Valentini che, insieme al legale Goffredo Tatozzi, assiste il sindaco di Farincola Ilario Lacchetta, in merito all'avviso di garanzia, per falso e omissione di atti d'ufficio, notificato dalla Procura di Pescara al primo cittadino.
Il fascicolo è stato aperto in seguito ad una denuncia presentata nell'ottobre scorso da tre consiglieri comunali di opposizione, Vincenzo De Berardinis, Marco Camplese e Maria Cirrone, in relazione all'approvazione del nuovo Piano di emergenza comunale, avvenuta in seguito al disastro dell'Hotel Rigopiano, spazzato via da una valanga il 18 gennaio 2017 con la morte di 29 persone. Lacchetta è finito sotto la lente dei magistrati con l'accusa di avere omesso di rispondere tempestivamente all'istanza di accesso agli atti, avanzata dai consiglieri di minoranza, e di avere successivamente fornito loro un falso documento denominato «rapporto preliminare Vas (valutazione ambientale strategica), comunque differente da quello originale depositato in Comune», oggetto di specifica delibera. Lacchetta è stato convocato in procura per l’interrogatorio il primo ottobre.