Lacrime e abbracci all’arrivo di Viktoriia

25 Marzo 2022

La ginnasta ucraina è salva, gareggerà già domani con l’Armonia: «Ho vissuto un mese di terrore»

PESCARA. Al palazzetto dello sport “Giovanni Paolo II” di Pescara, Viktoriia Onopriienko arriva poco prima delle 13, indossando gli unici abiti che è riuscita a portarsi via dall’Ucraina: l’Armonia Abruzzo le sta fornendo tutto, dalle ciabatte all’abbigliamento necessario per allenarsi. La campionessa ucraina ha lo sguardo gelido ma deciso, e i suoi occhi tentano di resistere alle lacrime mentre incontrano l’entusiasmo delle sue compagne di squadra abruzzesi, che non vedono l’ora di riabbracciarla. «Credo che abbia già versato tutte le lacrime che aveva nell’arco dell’ultimo mese», spiega Iryna Dobrovolska, madre della piccola ginnasta Elisa, che è andata a prenderla al confine con l’Ucraina insieme a Claudia Simeoni, e traduce le parole della campionessa ucraina, tra le dieci ginnaste più forti del mondo. «La prima cosa che ci ha detto appena l’abbiamo rivista è stata “Finalmente potrò dormire”», dice Germana Germani, responsabile tecnica della società teatina che ha curato nei dettagli il salvataggio della campionessa.
Ieri la 18enne è stata accolta tra le lacrime e gli abbracci a Pescara, e oggi parte per Napoli per gareggiare con l’Armonia nella terza tappa del campionato di Serie A1. Le luci dei riflettori sono tutte per lei che quando parla vuole essere ascoltata attentamente: racconta nella sua lingua l’orrore vissuto nei bunker e ciò che sta accadendo alla sua ucraina, mentre la presidente dell’Armonia Anna Mazziotti le raccoglie i capelli e la coccola come fosse sua figlia. «Stanno ammazzando bambini senza motivo», spiega Viktoriia, con Iryna a farle da traduttrice, «I russi stanno sparando anche sulle scuole e gli asili». Viktoriia è stanca e delusa: suo padre è rimasto a Kiev per combattere, mentre suo fratello (che ha 20 anni) si prende cura della loro nonna.
«Io sono qui per rappresentare il mio Paese», dice Viktoriia con voce ferma e decisa, «voglio dimostrare che, nonostante la guerra, l’Ucraina c’è. Ho accettato di parlare perché voglio che tutto il mondo sappia la verità», lo fa stringendo in mano dei fiori e una copia del nostro giornale che riporterà con sé in Ucraina, quando potrà tornare. Le ginnaste dell’Armonia le danno dei regali e hanno preparato diversi cartelloni per lei. Ma ora la società chiede aiuto alle istituzioni (era presente l’assessore allo sport del Comune di Pescara, Patrizia Martelli) e a tutti gli abruzzesi per sostenere i costi necessari a sfamare e vestire le ragazze. «Abbiamo fatto un vero miracolo per salvarla e per darle la possibilità di tornare sulle pedane» spiega il delegato federale Enrico Paolini. Viktoriia è finalmente in salvo e non vede l’ora di gareggiare: l’abbraccio con la presidente Mazziotti le fa scendere le lacrime per la prima volta. Un’ultima emozione travolgente, ora che il suo incubo è davvero finito. (d.b.)