Lacrime e tanti amici per Corado

Roccamorice unita nel dolore ai funerali del cuoco 51enne morto in Olanda
ROCCAMORICE. È arrivato puntuale dall'Olanda all'ora stabilita, alle 15 nella piazza centrale del paese, il carro funebre della ditta Sanelli di Scafa con la salma del 51 enne Corado D'Angelo tragicamente morto a Eindhoven, investito da un'auto mentre in bicicletta tornava a casa dopo essere uscito da un ufficio pubblico per ritirare dei documenti.
Ad attenderlo il paese intero con tanti amici e conoscenti che volevano bene a Corado. Hanno chiesto che dall'ingresso del paese la bara fosse portata a spalla fino in chiesa mentre risuonavano i brani musicali da lui stesso composti. Corado nei Paesi Bassi faceva il cuoco, mestiere che aveva svolto per tanti anni in diverse parti del mondo: dalla Cina a Parigi, a Londra, anche se il suo cuore era rimasto inscindibilmente legato a Roccamorice dove tornava ogni volta che ne aveva la possibilità. Era anche musicista per diletto: suonava la chitarra acustica e con varie band aveva girato esibendosi im tutti i paesi della Val Pescara. Ultimamente, tornato in paese, aveva contattato il parroco che ieri ha celebrato il suo funerale, don Gianluca Bracalante, per proporgli un’iniziativa musicale da realizzare proprio. Un’idea, diceva lui, per seminare nella comunità paesana sentimenti di unità e concordia. Corado era un uomo buono, amato per quel suo carattere sempre aperto, gioviale e amichevole. Il sacerdote lo ha ricordato così nell'omelia delle funzione religiosa officiata nella chiesa parrocchiale di San Donato. Il sacerdote ha invitato tutti a ricordare Corado per il suo attaccamento al paese, come testimone di pace e di speranza.
Distrutta dal dolore la famiglia D’Angelo: il papà Valentino pensionato, il fratello Antonio, autista dell'Arpa; le sorelle Nilde e Gloria, entrambe infermiere, una all'ospedale di Pescara, l’altra nel centro Paolo VI, a Bolognano. E la mamma, Elvira, che durante tutto il tempo della messa funebre è stata sostenuta dalla cognata, sempre in piedi, con la testa reclinata sulla bara del figlio. Tanti sono arrivati dai paesi vicini per accompagnare nel suo ultimo viaggio Corado. Un amico con il quale si potevano condividere solo idee e progetti improntati sul bene sociale. (w.te.)
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