Ladri all’iper, black-out e negozio chiuso

Tagliano il cavo sbagliato e l’incursione al supermercato fallisce. Ma la merce dei frigoriferi è da buttare, conto da 60mila euro
PESCARA. Per quasi un’ora Porta Nuova è rimasta al buio perché i ladri che volevano tentare un furto nell’Iper Ecco sulla Tiburtina hanno tagliato un cavo dell’alta tensione del supermercato innescando un blak-out a catena: tutte la cabine dell’Enel che servono la zona attorno alla Tiburtina si sono spente, facendo restare al buio una fetta della città per quasi un’ora.
Furto di rame, cavi tagliati e anche un boato intorno alle 22.30 di venerdì sulla Tiburtina quando i ladri si sono introdotti nel garage sotterraneo che serve anche il supermercato pensando di mettere fuori uso l’allarme per entrare così nell’Iper e rubare. Ma qualcosa non ha funzionato perché i malviventi hanno tagliato un cavo dell’alta tensione dell’Iper Ecco provocando un boato e una fiammata di fronte alla quale sono scappati lasciando una scia di danni: 50, 60 mila euro di prodotti freschi del supermercato da buttare, l’Iper Ecco chiuso fino alle 17 di ieri e circa 200 metri di cavi elettrici, con all’interno il rame, rubati.
«L’allarme è scattato alle 22.33», racconta il titolare del supermercato Lucio Palumbo che ieri ha perso più di mezza giornata di lavoro rimandando a casa i clienti che, in mattinata, volevano fare la spesa. All’interno del garage sotterraneo sono stati tagliati vari cavi che, proprio perché di 20 mila volt, hanno provocato una fiammata che per poco non ha coinvolto una macchina parcheggiata spingendo così i ladri a darsela a gambe prima di entrare nel supermercato e concludere l’opera.
A quel punto, sulla Tiburtina, quando ormai i ladri erano fuggiti è arrivata la polizia per avviare le indagini. Gli agenti della squadra Volante alla guida di Alessandro Di Blasio hanno anche chiamato in ospedale per sapere se era arrivato qualcuno ustionato come accaduto, ad esempio, a Teramo quando un 30enne teramano era rimasto folgorato da una scarica elettrica mentre cercava di rubare cavi di rame dalla rete ferroviaria. Ma l’ospedale pescarese ha risposto alla polizia che al pronto soccorso non era arrivata nessuna persona ustionata. Anche le telecamere, spente in seguito al black-out, non potranno essere d’aiuto alle indagini.
A subire i danni maggiori dai ladri, probabilmente non molto esperti di cavi elettrici lasciati comunque scoperti, è stato il supermercato che ha dovuto gettare tutti i prodotti freschi, almeno 50-60 mila euro di merce e che, nella mattinata di ieri, ha esposto un cartello che annunciava la chiusura temporanea del supermercato.
Per buona parte della giornata, i tecnici hanno lavorato a quel cavo dell’alta tensione tranciato riuscendo a ripararlo solo a metà pomeriggio e consentendo quindi all’Iper di non perdere due giorni di incasso.
Nel frattempo i ladri sono invece riusciti a portare via 200 metri di fili a terra, rubati proprio perché contenenti rame: «L’oro rosso» come viene definito. Non si sa nulla degli autori del furto anche se su Facebook una donna ha lasciato scritto non solo di essere rimasta al buio ma anche di aver visto due persone scappare con un carrello pieno.
I furti di rame sono sempre più frequenti e tra i più recenti c’è quello di un romeno di 26 anni beccato dalla polizia in via Aldo Moro mentre andava in giro con un carrello pieno di rame: 22 coppie di fili di rame rivestiti con plastica nera e un isolatore elettrico, 60 chilogrammi complessivi. Più sostanzioso era stato il furto nella sottostazione elettrica di Rete ferroviaria italiana (Rfi) in via Salara Vechia quando i ladri, nel febbraio scorso, era riusciti a portare via 600 chilogrammi di rame.
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