Lallini: abbiamo il presidio medico

26 Gennaio 2017

L’ambulanza è a Rocca di Cambio: diamo lavoro a 250 persone

ROCCA DI CAMBIO. «Siamo stati i primi ad accorrere sul luogo del disastro. L’elicottero è stato individuato grazie al forte odore di kerosene».

Luca Lallini, titolare degli impianti della stazione di Campo Felice, non riesce a farsi una ragione dello schianto dell’elisoccorso del 118.

Qual è il vostro stato d’animo?

«Siamo a pezzi, erano tutti amici, compreso lo sciatore. Il medico Bucci era di Rocca di Cambio. Una tragedi assurda».

Cosa è successo martedì?

«Un nostro cliente (Ettore Palanca, ndr) si è fratturato tibia e perone. Sono partiti i soccorsi della nostra stazione e lo hanno portato in infermeria, dove è stato visitato dal medico. Preciso che questo servizio è privato, pagato da noi e non dalla Asl».

Il medico cos’ha detto?

«Ha chiamato il 118, chiedendo l’intervento per uno sciatore che si era fratturato la gamba».

Non ha richiesto l’elicottero?

«No, il nostro medico ha solo chiamato il 118, l’elicottero è stato mandato dalla sala operativa».

Le condizioni meteo com’erano in quel momento?

«Non erano brutte. Anzi. Qui c’era nebbia, ma saliva e scendeva».

E poi cosa è successo?

«Il 118 ha detto che entro tre minuti l’elicottero sarebbe arrivato. Il ferito è stato portato vicino alla chiesetta e l’elicottero è atterrato lì».

È successo qualcosa di anomalo? Di strano?

«In genere il pilota una volta atterrato spegne il motore, l’infortunato viene portato dalla nostra barella a quella loro, lo caricano e decollano. Martedì, dopo l’atterraggio non è stato spento il motore e con le pale in funzione il ferito è stato messo sull’elicottero, con la nostra stessa barella e il velivolo è ripartito. Lo abbiamo visto fino a quando si è infilato in un banco di nebbia».

Quindi il pilota aveva particolare fretta?

«Sembrava di sì».

E lei non è riuscito a capire perché?

«Non ne ho idea».

L’allarme chi l’ha dato?

«Un nostro maestro di sci di fondo era sulla piana. Ci ha chiamati perché ha detto che ha visto l’elicottero decollare, poi sparire e ha sentito un boato. A quel punto ci siamo attivati come Campo Felice e, in testa il nostro direttore tecnico degli impianti, Vincenzo Fiaschetti, una squadra, coordinata dal direttore degli impianti, Gennaro Di Stefano, è andata dove è stato sentito il boato. Hanno trovato il velivolo grazie al forte odore di kerosene».

Perché non avete un’ambulanza in dotazione? Per una frattura deve arrivare l’elicottero?

«Abbiamo il centro medico. Ma voglio evidenziare che non c’è attenzione per il turismo invernale, a cominciare dal presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, che non si è mai fatto vedere. Qui diamo lavoro a 250 persone. L’ambulanza? È a Rocca di Cambio. Nei fine settimana ci sono 5.000 persone...».

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