Lavorava a Barberini con padre e fratello

In lutto la fabbrica di Città Sant’Angelo dove il genitore è caporeparto: «Un ragazzo bravo e riservato»
CITTA’ SANT’ANGELO. «Proseguite il lavoro, io devo andare all’ospedale che Marco ha avuto un incidente».
Non sono ancora le 6,30 di ieri quando Alfonso De Luca, padre di Marco e caporeparto alla Barberini-Luxottica, fabbrica che si trova lungo la strada provinciale 48 a Città Sant’Angelo, si presenta agli operai del turno di mattina per avvisarli che dovrà lasciare il posto di lavoro. Ancora non sa della tragedia che ha strappato alla vita il suo Marco. Il figlio era da pochi anni uno degli addetti del reparto colorazione, e anche l’altro figlio maschio, Francesco, è impiegato alla Barberini. Da ieri la Barberini-Luxottica è una fabbrica in lutto. Anche perchè con alcuni colleghi di lavoro Marco era molto legato: spesso il fine settimana usciva con loro per raggiungere i locali della costa pescarese. Anche ieri, come tutti i sabato, era stato a ballare insieme ad amici e colleghi in uno stabilimento balneare di Pescara.
«Marco era un bravissimo ragazzo», racconta uno dei suoi colleghi. «Molto riservato, si era diplomato al liceo scientifico e aveva iniziato l’università a Pescara, poi abbandonata per lavorare con il padre. Da meno di un anno si era lasciato convincere da alcuni colleghi ad uscire, a divertirsi, ad andare in vacanza. Si era comprato anche la moto e davvero sembrava un’altra persona. Lavorava sodo, ma quando arrivava il fine settimana non vedeva l’ora di andare a divertirsi». I colleghi escludono che Marco avesse bevuto prima di partire con la sua potente Bmw. «Marco non beveva, ma alcuni anni fa gli venne ritirata la patente dell’auto perchè beccato dalla polizia durante un controllo. Era la prima volta che aveva bevuto in vita sua e venne sanzionato. Da allora è stato sempre molto attento e difficilmente beveva alcolici».
Oltre al padre Alfonso e al fratello Francesco, Marco lascia la madre Novella, la sorella Federica, la nipotina Carola e la cognata Paola. (l.d.f.)

