«Lavori di pubblica utilità ai disoccupati»

Proposta di legge 5 Stelle in Regione. Pettinari: «È necessario sostenere gli abruzzesi in difficoltà»
PESCARA. Sostenere il reddito degli abruzzesi disoccupati e facilitarne il reinserimento nel mondo del lavoro, attraverso il coinvolgimento in attività di pubblica utilità per la manutenzione e valorizzazione delle aree urbane. È quanto prevede la proposta di legge – “Disposizioni a sostegno dei progetti di lavori in favore delle persone in stato di disoccupazione” – presentata dal Movimento 5 Stelle. A esporne i contenuti è stato il primo firmatario Domenico Pettinari, vicepresidente del consiglio regionale d’Abruzzo, insieme a Berardo Di Giandomenico che ha collaborato alla stesura della proposta.
«Con l’inflazione all’8,1% nel 2022, la più alta in Italia dal 1985, le famiglie non riescono più ad arrivare a fine mese e numerosissime attività commerciali sono costrette a chiudere i battenti, con un’impennata altissima dei livelli di disoccupazione», evidenzia Pettinari, «l’Abruzzo sotto tale profilo non brilla affatto. Davanti a una tale spirale negativa in atto, Regione Abruzzo ha il dovere di intervenire con misure e risorse adeguate per sostenere gli abruzzesi in difficoltà e favorirne il reinserimento lavorativo. A questo fine abbiamo presentato una proposta di legge che rappresenta uno strumento utile al contrasto della disoccupazione. La norma, infatti, prevede la possibilità di inserire soggetti attualmente disoccupati, in attività di pubblica utilità, in particolare con interventi relativi ad attività forestale e vivaistica, rimboschimento, sistemazione montana, sistemazione di spazi verdi, giardini pubblici. Inoltre, prevede la possibilità di svolgere attività nel terzo settore rivolte a persone anziane, minori e disabili. Si tratta di una misura facilmente sostenibile per le casse della Regione. Parliamo di circa 500mila euro nel 2023 e 1 milione di euro per le annualità 2024 e 2025, che troverebbe copertura per il 2023 con le risorse finanziarie previste nel capitolo di spesa dedicato alle Politiche per il lavoro e la formazione professionale e nel biennio successivo attingendo al bilancio di previsione 2023-2025. Questo intervento», aggiunge Pettinari, «permetterebbe agli Enti, come ad esempio Province e Comuni, di poter contare, in via temporanea e straordinaria, sull’aiuto dei cittadini inoccupati per attività di pubblica utilità. Ai lavoratori temporanei, verrebbe riconosciuta un’indennità giornaliera, senza perdere lo stato di disoccupazione visto che si parla di attività a breve termine».

