Lavori nell’area tutelata: «A rischio il falco pellegrino»

TURRIVALIGNANI . Il Sito di interesse comunitario Ripe di Turrivalignani «è stato sfregiato da pesanti lavori che stanno comportando veri e propri sbancamenti, tagli di alberi e distruzione di...
TURRIVALIGNANI . Il Sito di interesse comunitario Ripe di Turrivalignani «è stato sfregiato da pesanti lavori che stanno comportando veri e propri sbancamenti, tagli di alberi e distruzione di arbusti, in pieno periodo riproduttivo dell’avifauna protetta dall’Unione europea, a partire dal falco pellegrino che nidifica sulle falesie». È quanto segnala, in una nota, la Stazione ornitologica abruzzese (Soa) che in proposito ha presentato un esposto. «Pare si tratti di lavori di riapertura di una vecchia strada comunale», prosegue la nota, «nei decenni trasformata in larga parte in bellissimo sentiero panoramico adatto all’escursionismo e a una fruizione dei luoghi rispettosa dei valori ambientali». A sottolineare la rilevanza dell’area, la Soa ricorda che anche «Rfi ha ritenuto di non toccare il sito nello studio delle opzioni di tracciato per il progetto di raddoppio della ferrovia Pescara-Roma. Ora, invece, qualcuno manda ruspe e camion con scavi permanenti».
A rischio, sostiene Massimo Pellegrini, presidente Soa, la sopravvivenza del falco pellegrino. «L’eventuale preesistenza sulla carta di una strada comunale, che peraltro non collega centri abitati, serviti da una rete stradale asfaltata, non può giustificare lavori di questo tipo. Con questa “logica” anche alla Camosciara, nel cuore del Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise si dovrebbe ripristinare l’antica strada comunale segnata sul catasto: che facciamo, abbattiamo i boschi cresciuti nel frattempo? Crediamo sia venuto il tempo per la Commissione europea di aprire un dossier sulla gestione di questi siti da parte dei Comuni e soprattutto della Regione Abruzzo».

